La passione di Laura

domenica 17 gennaio 2016

ORANGE CAKE CON ARANCE CARAMELLATE

Carissimi amici, nel periodo precedente al Natale mi sentivo particolarmente ispirata, quindi tutti giorni preparavo un dolce diverso o un pane particolare. Ho sperimentato diverse ricette di pizza con lievito madre e con un impasto misto; ho preparato le tigelle, la pitta, tantissime ricette dolci e salate con la zucca. Ormai avete capito che ho una vera passione per i lievitati, tanto che qualche mese fa sono andata a fare il corso sui lievitati da colazione  e alla fine di novembre ho fatto il corso sul panettone. Per me sono state due bellissime esperienze che hanno arrichito il mio bagaglio in fatto di lievitati. Indovinate un po' cosa ho ricevuto a Natale come regalo da parte delle mie figlie?  Un corso meraviglioso alla scoperta  dell'arte in un biscotto, il docente è un allievo del maestro Ernest Knam, non potevano farmi regalo più grande...per me sarà una grande emozione alla scoperta di un mondo fantastico, fatto di magia  e  tanta dolcezza ...ma scusate mi sono lasciata trasportare da questo mondo fatato della pasticceria...Oggi vi presento un dolce meraviglioso, ricco di profumi agrumati  quali il limone, l'arancia e il mandarino, una vera coccola di dolcezza e golosità sublime, la sua sofficità  il suo profumo vi conquisteranno ad ogni morso.
Vi auguro uno splendida settimana, alla prossima ricetta golosa!
Con affetto, Laura ^_^







INGREDIENTI:

200 gr di farina di farro
50 gr di farina di riso
100 ml di olio di girasole
100 ml di succo di 1 arancio e 2 mandarini
la buccia grattugiata di 1 limone, 1 arancio e 1 mandarino
4 uova intere a temperatura ambiente
170 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci

Per le arance caramellate
1 arancia bio
4 cucchiai di succo d'arancia
4 cucchiai di zucchero fine



PROCEDIMENTO:


In una planetaria montare le uova intere con lo zucchero, fino a farle diventare bianche e spumose.
Setacciare la farina con il lievito.
Sempre montando inserire l'olio a filo, unire poco per volta la farina, alternandola al succo degli agrumi, inserite la buccia grattugiata del limone, arancia e mandarino.
Imburrare e infarinare  uno stampo da plum cake da 30cm cuocere a forno caldo a 180°c per 50/60 minuti, o secondo il vostro forno. Controllare la cottura con uno stecchino di legno: se la torta è cotta deve uscire asciutto, altrimenti proseguire la cottura fino a cottura completa.
Sfornare la cake e fara raffreddare su una gratella per dolci, decorare con lo zucchero a velo e le arance caramellate.

Per le arance caramellate:
Tagliare l'arancia a fettine di 1 cm. Versare il succo e lo zucchero; mescolare con una paletta di legno per farlo sciogliere.
Disporre le fettine d'arancia e farle caramellare, dopo 5 minuti spegnere il fuoco e lasciare raffreddare. 





Pubblicato da Unknown alle domenica, gennaio 17, 2016 110 commenti:
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domenica 3 gennaio 2016

IL SIGNOR PANETTONE ... HAPPY NEW YEAR

C'era una volta... Il panettone. La sua origine è Lombarda, anzi Milanese. Sembra che esistesse già nel '200, come pane arricchito di lievito, miele, uva secca e zucca. Il nome panettone sarebbe nato per indicare la forma più grande che aveva rispetto agli altri prodotti da forno. Ancora nell'Ottocento questa preparazione era solo un grosso pane basso arricchito con uova, zucchero, uva passa.
I golosi amano collegare la nascita del panettone ad alcune leggende ambientate nella Milano di fine '400.
Una prima narra di Ughetto, figlio del condottiero Degli Atellani, che per far colpo sulla giovane Adalgisa figlia del pasticcere Toni, commissionò al padre di lei uno speciale pane arricchito.
Il dolce fatto di burro, uova, zucchero, cedro e aranci canditi  ottenne il risultato sperato, così molti nobili iniziarono a regalare il " pan del Toni " alle proprie innamorate.
La seconda leggenda assegna la nascita del panettone ai cuochi della corte del duca Ludovico Sforza che, per festeggiare degnamente il Natale, prepararono un pane a cupola contenente acini d'uva. Per una disattenzione di Toni, l'addetto al forno bruciò l'impasto nella parte esterna, formando una spessa crosta. Il dolce venne molto apprezzato dai cortigiani che lo chiamarono il "pan del Toni" per evidenziare la peculiarità.
Uno degli artefici del panettone moderno è stato Paolo Biffi, che curò un enorme dolce per Pio IX al quale lo spedì con una carrozza speciale nel 1847. Golosi del pan del Ton sono stati tanti personaggi storici: dal Manzoni al principe austriaco Metternich, quest'ultimo parlando delle "cinque giornate" disse dei Milanesi: "Sono buoni come i panatoni".
Nascita e sviluppo della forma e della confezione attuale del panettone sono databili alla prima metà del '900, quando Angelo Motta propose il cupolone e il "pirottino"di carta da forno, quasi a celebrare la crescita e l'importanza del preparato.
Come vedete le storie e le leggende sono tante per questo splendido lievitato. Io oggi ve l'ho presento nella versione classica del Panettone di Milano con uvetta, cedro e arance candide. Una vera esplosione di bontà e golosità sublime, il mio primo Panettone...che orgoglio essere riuscita a realizzarlo! Certo non è un lievitato semplice, anzi è abbastanza complesso; non credo che sarei riuscita a realizzarlo se prima non avessi fatto il corso sul panettone...Grazie alle nozioni del maestro Marco Avidano, docente del corso che ho frequentato da Eataly nel mese di novembre. Il maestro ci ha guidato nel magico mondo di questo meraviglioso lievitato, cercando di spiegarci tutte le nozioni e le criticità  dei vari passaggi di lavorazione per ottenere un fantastico panettone. Per me è stata una grande emozione dall'inizio alla fine. Con questo post voglio ringraziare sia il maestro Avidano, per la pazienza che ha avuto nei miei confronti per averlo assillato di mille domande, e per l'amore e la passione per il suo lavoro. Vedevo le sue facce  quando qualcuno di noi al corso sbagliava la pirlatura, sembrava che qualcuno gli trafiggesse  il cuore. Un  grazie a  Morena Roana del blog menta e cioccolato, che  nel  post sul panettone ha  messo a disposizione la sua  esperienza per la sua realizzazione. Ho deciso che per il mio primo panettone avrei realizzato una ricetta di Morena, perché trovo le sue spiegazioni chiare e precise, perfette per chi come me si  accinge per la prima volta nella realizzazione di questo delizioso lievitato. La sua ricetta la trovate qui
Un grazie Speciale va alle mie due amiche blogger che mi hanno assegnato due premi, anche se non ho avuto il tempo di pubblicare un post per voi, prometto che l'ho farò, sono Eli del blog: la bottega creativa di eli  e Adenina del blog:My Tester Mania
Grazie a tutti voi cari lettori, per questo bellissimo anno vissuto insieme, vi auguro un 2016 strepitoso, ricco d'amore, gioia e tanta felicità, grazie di esserci sempre...siete meravigliosi!

Con affetto, Laura<3<3<3













INGREDIENTI:


per 2 panettoni da 500 gr

PRIMO IMPASTO:
100 gr di lievito madre rinfrescato tre volte
260 gr d farina manitoba per grandi lievitati
70   gr di burro morbido
70   gr di zucchero
43   gr di tuorlo
150 gr di acqua

SECONDO IMPASTO:
Il primo impasto
60 gr di farina manitoba
20 gr di burro
20 gr di zucchero
20 gr di mix aromatico( spiegazione nelle note)
43 gr di tuorli d'uovo
3   gr di sale
140 gr di uvetta sultanina
120 gr di cedro e arancio candito
10  gr di acqua se serve

Per prima cosa, dovete  fare i tre rinfreschi previsti e fatti il giorno del primo impasto.
1 rinfresco : ore 8.00
100 gr di pasta madre
100 gr di farina (la stessa usata per il panettone)
45   gr di acqua
Formate un panetto liscio e mettetelo in una ciotola coperto con pellicola bucherellata  a lievitare a 28° nel forno spento con la luce accesa.

2 rinfresco: ore 12.00
100 gr di lievito madre
150 gr di farina
75   gr di acqua
Formate un panetto e mettetelo a lievitare a 28°

3 rinfresco: ore 16.00
100 gr di lievito madre
100 gr di farina
45  gr di acqua
Formate un panetto e mettetelo a lievitare a 28°; quando si inizierà il primo impasto dovrà essere più che raddoppiato.

Preparate tutti gli ingredienti e metteteli in frigo, per evitare di scaldare l'impasto ad eccezione della farina e del burro.



PROCEDIMENTO :

1° Impasto: ore 20.00
Sciogliete lo zucchero in 200gr d'acqua e mettetela in frigo.
Spezzettate nella ciotola della planetaria il LM, unite i tuorli e con il gancio a foglia lavoratelo fino a farlo sciogliere: ci vorranno circa 10 minuti. Aggiungete circa 2 cucchiai d'acqua (quella zuccherata).
A questo punto aggiungete tutta l'acqua zuccherata, lavorate ancora 30 secondi  e aggiungete tutta la farina. Impastate fino a portare ad incordatura.
Quando sentite che la macchina fa fatica, togliete il gancio a foglia 
e inserite quello ad uncino.
Aggiungete man mano e poco alla volta anche l'acqua rimasta. Cercate di non perdere mai l'incordatura e fate le aggiunte solo quando la precedente sarà assorbita. Quando avete finito l'acqua, passate al burro, sempre poco per volta senza avere fretta!
Alla fine fate la prova del velo: prendete un pezzo d'impasto e cercate di aprirlo per vedere se forma il velo, cercando di non strappare la maglia glutinica.
A questo punto preparatevi la cosiddetta spia. Mettete un pezzetto di impasto in un contenitore piccolo e fate un segno o inserite un elastico. In questo modo potete capire quando l'impasto sarà triplicato, al resto dell'impasto andrà  messo in un contenitore più grande. Coprite con la pellicola e mettete a lievitare a 28°: ci vorranno circa dalle 9 alle 12 ore o più (il mio ha impiegato 12 ore). Tutto dipende dalla forza del vostro lievito o da come avete lavorato l'impasto.
Quando l'impasto sarà pronto, cioè quando sarà triplicato non prima, come raccomanda Morena, sgonfiatelo leggermente e mettetelo in frigo per 30 minuti.


2° Impasto
Anche per il secondo impasto pesate tutti gli ingredienti e metteteli tutto in frigo, tranne la farina e il burro. Se riuscite mettete in frigo anche la ciotola della planetaria e il gancio (io ho fatto così ).
Mettete nella ciotola il primo impasto, metà zucchero e farina. Fate impastare per un paio di minuti e aggiungete il mix aromatico ed impastate a bassa velocità per 15 minuti fino a portare ad incordatura. Aggiungete il sale e poco per volta i tuorli battuti con lo zucchero. A questo punto, poco alla volta, incorporate il burro morbido. Alla fine se ritenete necessario incorporate un po' l'acqua.
L'impasto dovrà essere morbido ma non eccessivamente. Non perdete l'incordatura e controllate spesso la temperatura con un termometro. Se necessario fermatevi e ponete l'impasto in frigo per 15 minuti.
Ora andiamo ad inserire le sospensioni. Vanno fate incorporare molto delicatamente, giusto il tempo per amalgamarle. Questa è una fase critica, la macchina va fatta girare piano, giusto il tempo per incorporare le uvette e i canditi, se no si rischia la rottura della maglia glutinica.
Rovesciate l'impasto su un piano di lavoro e lasciatelo cosi all'aria per 45/60 minuti. Questo permetterà che l'impasto si assesti per fare la pirlatura, formando una pellicola in superficie.
Imburrate il piano di lavoro e  le mani e fate una prima pirlatura  (guardate qui)



Dividete l'impasto nella pezzature che avete deciso di realizzare [nel mio caso 2 da 500 gr]. Lasciate all'aria per altri 15/20 minuti. Fate un 'altra pirlatura e passate l'impasto nel pirottino.
Ponete nuovamente a lievitare a 28°. Coprite con pellicola  e aspettate che arrivi almeno a due centimetri dal bordo. Anche in questa fase dipende molto da tanti  fattori: a me ci sono volute 6 ore ma ci potrebbero volere anche 7/9 ore.
Poco prima che arrivino a 2 cm dal bordo, scopriteli e lasciateli all'aria per 30 minuti. Questo farà siche si formi una pellicola in superficie che vi permetterà di fare la scarpatura.Qui





Io essendo alle prime armi,non mi sono azzardata in questa manovra, ma mi sono limitata a fare un taglio a croce e mettere il burro in mezzo.
Infornate a 170°  a forno statico nel ripiano in basso del forno per 55 minuti per un panettone da 1kg [i miei hanno cotto in 45 minuti essendo 2 panettoni da 500gr]:regolatevi secondo il vostro forno. Al corso il maestro ha detto che il panettone si può cuocere anche in forno ventilato, ma io avevo paura che si asciugassero troppo e ho preferito usare il forno statico. Per sapere se sono cotti, inserite un termometro in mezzo al panettone: il cuore dovrà avere una temperatura pari a 94°.
Sfornare ed infilare uno spillone apposito alla base dei panettoni; capovolgerli a testa in giù fino a raffreddamento [io per tutta la notte]. Una  volta freddi, rigirateli e lasciateli all'aria, dopo 12 ore confezionateli con dei sacchetti in polipropilene (sono fatti apposta per far uscire l'umidità e non fanno entrare muffe e batteri). Spruzzate dell'alcool a 95° all'interno del sacchetto e inserite i panettoni, in questo modo si possono conservare fino a 60 giorni.
Dopo tutta questa fatica, ma anche emozione, devo dirvi che, per essere la prima volta che realizzo un panettone,  sono molto soddisfatta del risultato!

Note: prima di realizzare il panettone dovete leggere bene la ricetta che intendete realizzare, non dico di impararla a memoria ma quasi, questo per non avere sorprese durante la fase di lavorazione.
Comprate tutto quello che vi serve per realizzarlo.
Vi serviranno una bilancia elettronica, un termometro per misurare l'impasto sia nella fase di lavorazione che in cottura, ciotole medie e piccole per contenere gli ingredienti.
Preparate gli ingredienti  in anticipo e metteteli in frigo, tranne il burro e la farina.
Il mix aromatico si prepara il giorno del primo impasto: unite 15 gr di miele con la scorza di una arancia, di 1/2 limone e i semi di una bacca di vaniglia bourbon. Mescolate il tutto e mettetelo in un barattolino chiuso a temperatura ambiente. Usate solo arance e limoni non trattati e ingredienti di prima qualità, ne guadagna il risultato del prodotto finale.
I canditi devono essere di qualità; se non vi piacciono si possono sostituire con le gocce di cioccolato calcolando il 10% in meno della quantità prevista della ricetta. Ricordatevi che se usate il cioccolato al posto dei canditi il risultato finale sarà di un prodotto più asciutto. Per ovviare a questo, usate insieme la frutta a scelta tra mirtilli, frutti di bosco, ananas e zenzero, albicocche e uvette.
L'uvetta deve essere lavata bene e più volte con acqua calda, fate bollire dell'acqua e lasciatele in ammollo per 15 minuti. Scolatele e fatele asciugare su dello scottex. pesatele dopo aver fatto questo procedimento, prima di inserirla nel impasto.
Il burro dove essere di panna centrifugata, meglio se usate il burro bavarese. Tenetelo fuori dal frigo perchè va usato molto morbido.
La farina deve essere di qualità, usate una farina per grandi lievitati una buona manitoba  e 400W o usate una farina tecnica per panettone, perchè assorbono meglio i grassi e gli zuccheri rispetto a una farina normale ed è quindi adatta per grandi lievitati come il panettone, pandoro, veneziane ecc. Queste nozioni le ho acquisite al corso ed è una delle cose fondamentali per avere un lievitato di qualità e ben strutturato. Morena dice le stesse cose. Pensate di costruire una casa: prima si fanno le fondamenta e poi il resto e cosi è per il panettone, la farina è fondamentale...
Per fare il panettone ci vogliono 2 giorni di lavoro, tanta pazienza, amore e passione. Si incomincia dalla cura del lievito madre [il mio in coltura in acqua]: per una settimana dovete rinfrescarlo tutti i giorni e se è necessario fargli anche il bagnetto, che serve per abbassare la carica batterica e per togliere l'acidità. Il lievito non deve essere acido per non compromettere tutto il nostro lavoro.












Pubblicato da Unknown alle domenica, gennaio 03, 2016 78 commenti:
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sabato 5 dicembre 2015

CHIOCCIOLINE ALLA PANNA E ZUCCA A LIEVITAZIONE NATURALE


Buongiorno carissimi amici!
Mentre aspetto d'iniziare il corso da Eataly, ho pensato di utilizzare il mio tempo per scrivere il post per questa splendida ricetta di cui mi sono perdutamente innamorata!
Come sempre la mia scelta cade sui lievitati da colazione. Ultimamente ho lasciato spazio alla mia creatività , cercando di esaltare le mie creazioni attraverso le foto, utilizzando quello che la natura ci dona e cercando di rispettare la stagionalità  dei prodotti utilizzati, come queste deliziose chioccioline alla zucca che mi hanno affascinato al primo  sguardo...come si fà a non innamorarsi di queste fantastiche delizie! Ringrazio la bravissima Morena Roana per averle condivise nel suo bellissimo blog :menta e cioccolato. Come ben sai cara Morena, adoro le tue ricette perché traspare tutto l' amore e la passione per quello che fai, sei fantastica! Grazie di cuore per tutte queste meraviglie e per trasmetterci la tua passione! La ricetta originale la trovate qui.
Devo dirvi che non ho trovato nessuna difficoltà  nell' eseguire queste chioccioline, ho leggermente modificato la ricetta, inserendo la farina di farro al posto di quella zero, la panna di soia, il latte di soia e il lievito madre. Per il resto ho eseguito pari passo la ricetta,  vi consiglio di provarle sono sicura  che il loro sapore vi conquisterá al primo assaggio.
Vi auguro uno splendida settimana, scusatemi per l'assenza dai vostri blog, ma il mio week end è stato molto intenso e carico di emozioni...più avanti capirete il perché adesso vi lascio un po' di mistero sulla mia assenza... 
Con affetto Laura<3<3<3




INGREDIENTI:
400 g di farina Manitoba
200 g di farina di farro
100 g di panna di soia
50 g di latte di soia
170 g di lievito madre rinfrescato e al raddoppio
1 uovo + un tuorlo
50 g di burro morbido
7 g di sale
200 g di polpa di zucca tagliata a pezzi

Per spennellare :
1 albume
Zucchero in granella
1 cucchiaio di panna di soia

PROCEDIMENTO:
Cuocete al cartoccio in forno la zucca tagliata a pezzi a 200 °c per 15/20 minuti, controllate la cottura in base al vostro forno, schiacciate e fate raffreddare. Morena consiglia la cottura a vapore o microonde.
Setacciate e miscelate le farine.
Nella planetaria con la frusta k sciogliete il lievito madre con il latte tiepido e la panna, coprite e lasciate riposare per una decina di minuti.
Unite metà farina e cominciate ad impastare a velocitá 1, sostituite la frusta mettete quella a gancio.
Aggiungete  il tuorlo e l'uovo intero, la zucca poco per volta , lo zucchero e i semi di una bacca di vaniglia.
Amalgamate bene ed aggiungete la farina poco per volta, per ultimo aggiungete il sale.
Lavorate bene l'impasto è unite il burro morbido e impastate fino ad ottenere un impasto ben incordato.
Ungete  con un pochino di olio di semi un contenitore capiente e mettete l'impasto a lievitare fino al raddoppio, circa 2 o 4 ore in base alla temperatura e al lievito usato.
Io ho utilizzato il lievito madre il cui tempo di lievitazione è 4 ore, se utilizzerete il lievito di birra ci vorranno circa un paio d'ore.
A lievitazione avvenuta capovolgete l'impasto nella spianatoia, dividete  in 15 pezzi, cercate di fare dei rotolini dello spessore di 1/2 cm lasciando le estremità più sottili. Arrotolate per formare delle chioccioline, mettete la parte finale sotto per far si che in lievitazione non si aprano.
Disponete su delle placche da forno, foderate di carta forno, ben distanziate, coprite con della pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio(ci vorrà circa 2 ore).
Sbattete l'albume con la panna e spennellate le briosche. Cospargete di granella di zucchero ed cuocete a 180°c per 15/18 minuti secondo il vostro forno.
Sfornate e lasciate raffreddare su di una gratella.
A noi sono piaciute così al naturale, ma  i più golosi potranno farcirle sia con la nutella che con della confettura. 
Buona colazione a tutti!!!









Pubblicato da Unknown alle sabato, dicembre 05, 2015 89 commenti:
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venerdì 13 novembre 2015

CANNONCINI E CESTINI DI SFOGLIA, CON CREMA PASTICCIERA E GRANELLA DI PISTACCHI DI BRONTE

Buongiorno  miei carissimi lettori, volevo condividere con tutti voi questi deliziosi cannoncini e cestini di sfoglia realizzati il 20 ottobre in occasione del compleanno della mia Eleonora.
Ho passato un pomeriggio in cucina per realizzare queste delizie: volevo che fosse tutto perfetto
per la mia principessa. Il risultato giudicatelo voi... Per me è stata una grande emozione dall'inizio alla fine ed ero felicissima del risultato ottenuto!
Potete ottenere questi deliziosi cannoncini con la pasta sfoglia realizzata da voi oppure con quella già  pronta, questa è una decisione che spetta a ogni uno di voi in base alle vostre esigenze e tempo.
Ma ricordate che tutte le fatiche sono sempre ben ripagate, realizzare qualcosa di bello per rendere felice una persona cara è sempre appagante!
Il mio regalo per lei è stato quello di disporre i cannoncini in una coppa di cristallo e inserire in mezzo una splendida rosa... vedere il suo sguardo stupito è stato bellissimo!


  "Tanti auguri piccola gioia della mia vita, la tua nascita è stato il regalo più bello che potesse
     capitarmi, una gioia immensa... grazie di esistere!
  Con affetto, mamma".

INGREDIENTI  per 18 cannoncini e 3 cestini di pasta sfoglia:


460 g di pasta sfoglia  rettangolare
1 uovo intero per spennellare
zucchero semolato qb


Per la pasta sfoglia (circa 500 g di pasta):
tempo 1.15' + 3h e30' in frigorifero

250 g di farina 00
1 panetto di burro da 150 g (lasciato a temperatura ambiente per 30')
50 g di burro fuso
un pizzico sale
125 ml di acqua fredda


Per la crema pasticciera:
latte 400 ml
3 tuorli
farina di riso 30 g
1/2 bacca di vaniglia bourbon o estratto di vaniglia 2 cucchiaini
75 g di zucchero


Per decorare:
granella di nocciole e granella di pistacchi
zucchero a velo



PROCEDIMENTO:

Per la pasta sfoglia:
1. Disporre la farina a fontana e unire al centro il sale, il burro fuso e 125 ml di acqua fredda
Lavorare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto molto omogeneo.
2. Formare una palla , batterla un paio di volte sul piano di lavoro e praticare un taglio a croce sulla superficie. Coprire con pellicola e conservare in frigorifero per 30 minuti.
3. Tirare la pasta con il matterello sul piano di lavoro infarinato e formare una croce, lasciando la parte centrale più spessa. Mettete al centro il panetto.
4. Ripiegare i quattro lembi di pasta sul burro, richiudendolo completamente a pacchetto.
5. Tirare la pasta formando un rettangolo e ripiegarla in tre parti : prima il terzo superiore sul centro, poi quello inferiore sulla parte ripiegata.
6. Eliminare l'eccesso di farina, avvolgere in pellicola e lasciare per 30 minuti in frigorifero.
Dopo il riposo tirare la pasta a rettangolo, ruotarla a 90°stenderla a rettangolo.
Ripiegare in tre parti, avvolgere in pellicola e lasciare per 30 minuti in frigorifero.
Ripetere questa operazione altre quattro volte, compreso il riposo.

 
Per i cannoncini e cestini di sfoglia:
Stendere la pasta sfoglia in un rettangolo e tagliare  con una rotella liscia delle strisce di 2,5/3 cm di larghezza  e all'incirca di 30 cm di lunghezza
Sbattere l'uovo in una ciotola e con un penello spennellare  metà della striscia in tutta la sua lunghezza, cercando di non debordare e arrivando fino al margine.
Avvolgere la striscia di pasta sfoglia sul cannello apposito per cannoncini iniziando dalla parte appuntita, mantenendo la parte di pasta spennellata nella direzione in cui il cannello va ad allargarsi, in modo che l'uovo faccia da collante tra le parti di pasta sfoglia che si andranno a sovrapporre quando le avvolgerete per avvolgere il cannoncino.
Premere un po' la pasta alle due estremità come per fissarla sul cannello e poi spennellare il cannoncino con l'uovo sbattuto senza  toccare però la parte che andrà a poggiare sulla teglia durante la cottura in forno.
Spolverizzare il cannoncino con lo zucchero semolato a grana fine e disporre tutti i cannoncini così preparati su una teglia foderata di carta forno, da infornare per circa 18/20 minuti a 200°.
Appena i cannoncini saranno cotti sfornarli, lasciarli intiepidire e poi sfilarli dai cannelli. Lasciarli raffreddare completamente e poi farcirli con la crema pasticciera usando una sac a poche con la bocchetta a stella.
Per realizzare i cestini utilizzare le strisce che avanzate, tagliandole a metà e intersecandole in uno stampino da muffins. Rivoltare i bordi all'interno cosi da formare dei cestini da cuocere in bianco insieme ai cannoli. Successivamente farcire con la crema e distribuire la granella di pistacchi.

Per la crema pasticciera:
In un pentolino capiente fare bollire il latte con la stecca di vaniglia, togliere dal fuoco e tenere da parte.
Separare i tuorli dagli albumi, montare i rossi d'uovo con lo zucchero fino a farli diventare bianchi e spumosi.
Versare metà del latte sulla massa montata sempre mescolando con una frusta, versare tutto nel pentolino e cuocere a fuoco moderato fino a quando la crema si sarà addensata. Togliere dal fuoco e versarla in contenitore di vetro e farla raffreddare. Coprire la crema con una pellicola a contato






Pubblicato da Unknown alle venerdì, novembre 13, 2015 76 commenti:
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martedì 27 ottobre 2015

VINCITORE CONTEST "DI CUCINA IN CUCINA" DI SETTEMBRE- OTTOBRE: I LIEVITATI DA COLAZIONE

Buongiorno carissimi amici, è con grande gioia che oggi, 27 ottobre 2015, vi annuncio il vincitore di questo splendido contest "I lievitati da colazione"! Per me è stato un grande onore ospitare il contest itinerante ideato da Barbara, che ringrazio infinitamente.
E' stata una bellissima esperienza, non pensavo di ricevere tutte queste bellissime e golosissime ricette. Avrei voluto premiare tante di voi ma purtroppo non è stato possibile: il vincitore è solo uno. Ma vi ringrazio di cuore  per la vostra disponibilità e per l' affetto  che avete dimostrato nei miei confronti. 
Vi confesso che non è stato facile scegliere, sono stata combattuta  per
un po' ma alla fine ho scelto...

la vincitrice è
...rullo di tamburi...
la dolcissima Natascia con la sua meravigliosa ricetta "DOLCE ARROTOLATO, NOCI E SEMI DI PAPAVERO" del blog poesie di zucchero e farina!! 
 
Complimenti cara per la tua meritata vincita,  mi sono innamorata della tua splendida ricetta, grazie di cuore!
Adesso cara Natascia, devi aspettare che Barbara ti contatti per proseguire il contest itinerante per i mesi di novembre e dicembre. Avrai l'onore di scegliere il tema a te più caro e lei ti fornirà il banner e il regolamento.
Grazie a tutti  di cuore per la vostra partecipazione!
Con affetto, Laura <3<3<3


          DOLCE ARROTOLATO, NOCI E SEMI DI PAPAVERO


 



 
Pubblicato da Unknown alle martedì, ottobre 27, 2015 46 commenti:
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Etichette: vincitore contest "Di Cucina in cucina" di settembre e ottobre i lievitati da colazione

domenica 11 ottobre 2015

TARTE AUX POIRES ET AMANDES ( crostate di pere e mandorle)


Buongiorno cari Lettori, ottobre é un mese che io amo in modo particolare perché ci sono delle ricorrenze a me tanto care:  l' anniversario del mio matrimonio e il compleanno della mia Ele.
L' autunno  da qualche giorno ha fatto capolino regalandoci ancora delle giornate calde con temperature quasi estive , a breve si compirá la metamorfosi: la natura fará il suo corso, il colore verde delle piante lascierá il posto ai colori più accesi e caldi dell' autunno, l' aria si  fa più frizzantina, le foglie staccandosi dagli alberi creano sul terreno una specie di tappeto formato da migliaia di foglie dai colori e toni più accessi, una magia che si ripete creando intorno a sè un'atmosfera  magica che sembra di essere in un libro di fiabe.
Per dare il benvenuto all' autunno oggi vi delizierò  con questa meravigliosa " tarte aux  poires et amandes ". Una friabile frolla con le mandorle che si sposa perfettamente con il ripieno di crema frangipane e le pere in sciroppo aromatizzate alla  vaniglia, pura goduria ad ogni morso...
Come non innamorarsi di una torta così,

un tumulto di sensazioni e consistenze fantastiche che ti lasciano senza fiato, una vera esplosione di sapori e profumi autunnali.
E' stata tratta dalla mia rivista preferita Dolci& Co di ottobre.


INGREDIENTI:

Per la frolla:
250 g di farina di Farro o integrale
140 g di burro
75 g di zucchero
25 g di mandorle tritate
1 uovo , sale

Per le pere:
6/7 pere (800g)
150 g zucchero
300 ml di acqua
1 baccello di vaniglia
1/2 limone

Per il ripieno:
50 g di burro
50 g di zucchero
50 g di mandorle tritate
20 g di farina di farro o farina 00
1 uovo
2 cucchiai di granella di mandorle
2 cucchiai di granella di pistacchi




PROCEDIMENTO:


Sbucciare le pere, metterle in un tegame con lo zucchero, l'acqua, il baccello di vaniglia, il succo di limone e cuocerle per 5 minuti. Spegnere il fuoco e farle raffreddare nello sciroppo.
Preparare la frolla in una ciotola capiente, setacciare la farina, aggiungere il burro ammorbidito, le mandorle, lo zucchero, l'uovo e un pizzico di sale. Impastare con le mani fino a renderlo omogeneo.
Stendere l'impasto con il matterello su una superficie di lavoro liscia e infarinata.
Imburrare uno stampo da crostata con il fondo removibile da 20/22 cm di diametro, rivestirlo con la frolla, eliminare la pasta in eccesso e conservare in frigorifero.
Preparare il ripieno: mettere il burro precedentemente ammorbidito a temperatura ambiente in una ciotola con l'uovo e lo zucchero. Montare a crema con una frusta , aggiungere la farina setacciata e le mandorle tritate, amalgamare il tutto.
Versare il ripieno nello stampo, aggiungere le pere ben scolate dal loro sciroppo e spolverizzarle con la granella di mandorle e la granella di pistacchi.
Cuocere la torta in forno preriscaldato a 180° c per 25/30 minuti o secondo il vostro forno: la torta deve essere leggermente dorata.
Sfornare, lasciare raffreddare e servire.


Note: Potete usare la planetaria per fare la frolla per evitare di maneggiarla troppo.
Affinché i piccioli delle pere non si anneriscano, prima di infornare la torta ricoprirli con dell' alluminio.
Io ho spolverizzato la torta con granella di mandorle e pistacchi.






Pubblicato da Unknown alle domenica, ottobre 11, 2015 74 commenti:
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Etichette: bacche di vaniglia bourbon, farina di farro, granella di mandorle, granelle di pistacchi, mandorle, pere

martedì 15 settembre 2015

TORTA SOFFICE ALLE PESCHE DI CHIARA PASSION

Buongiorno cari lettori, oggi vi presento una torta che mi ha letteralmente stregato per il suo profumo e la sua bontà. Adoro sperimentare sempre nuove ricette e questa mi ha regalato delle grandi emozioni! Bella, soffice e senza burro, il che la rende ancora più irresistibile, perfetta per la colazione ma anche per  la merenda. Devo confessarvi che a casa mia è finita in un giorno!
Questa  fantastica torta l'ho presa dal bellissimo blog della bravissima fashion blogger Chiara Passion. Visitate il suo blog: sono sicura che vi innamorerete delle sue splendide creazioni!
Io ho leggermente  modificato la ricetta inserendo la farina di farro e invertendo la proporzione dell'olio, seguendo la nota riportata da Enrica. La ricetta originale la trovate qui

"Cara Enrica, grazie di cuore per questa splendida ricetta. Sei bravissima e le tue creazioni sono dei bellissimi capolavori!"

Auguro a tutti voi una splendida settimana!
Con affetto, Laura ^_^





INGREDIENTI :

3 uova
100 ml di olio di semi di girasole
30 ml di olio extra vergine d'oliva
160 g di zucchero
200 g di farina di farro
10 g di lievito per dolci
3/4 pesche
70 g di yogurt bianco
1 limone

PROCEDIMENTO:

Con il minipimer emulsionare le  uova con i due tipi di olio fino ad ottenere una consistenza cremosa. Aggiungere lo yogurt e continuare ad emulsionare (Chiara consiglia di usare questo metodo invece che le fruste).
In una ciotola capiente versare lo zucchero, aggiungere il composto di uova e mescolare con una frusta. Aggiungere la farina setacciata con il lievito, la buccia del limone grattugiata mescolando dal basso verso l'alto senza smontare il composto.
Lavare ed asciugare le 3 pesche e ridurle a spicchi sottili tenendo la buccia.
Imburrare ed infarinare uno stampo di 20 cm di diametro, versare metà dell'impasto e disporre le pesche tagliate a fette. Versare il resto del composto e completare con le fettine di pesche.
Infornare a forno precedentemente riscaldato a 180°c per 50 minuti o secondo il vostro forno. Fare sempre la prova stecchino: se esce asciutto la torta è cotta.
Fare raffreddare la torta su una gratella e  spolverizzare di zucchero a velo (Chiara ha servito la torta con le pesche caramellate).

Pesche caramellate
Prendere la pesca tenuta da parte, tagliarla a spicchi, metterla in un pentolino con il succo di mezzo limone e 2 cucchiai di zucchero. Fare caramellare sul fuoco per qualche minuto. 



 


Pubblicato da Unknown alle martedì, settembre 15, 2015 76 commenti:
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Etichette: farina di farro, limone, olio di girasole, olio extra vergine d'oliva, pesche, yogurt bianco
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