In passato, a causa dell'alto costo del frumento, per panificare si usava mescolare a questo varie farine di diversi cereali: qui nasce il pan de mej, originariamente impastato con farina di miglio, da cui prende il nome mej.
Il pan mejn è la versione dolce del Pan giadl, che nacque a Pavia.
Il pan giadl è una pagnotta di pane che veniva preparata con delle miscele di farine di granturco e di frumento (70 e 30%), lievito madre, acqua e sale; veniva fatta lievitare brevemente e cotta in forno lasciato aperto. Risulta croccante all'esterno e morbido all'interno.
Ogni famiglia aveva la sua ricetta, e tante sostituivano la farina di frumento con quella di diversi cereali che avevano a disposizione. E' qui nasce la versione dolce del Pan giald!
Il pan meino, un dolce delizioso fatto con la farina di mais fioretto,latte,zucchero e uova, aromatizzato al'arancia o al limone e in primavera con i fiori di sambuco!
La tradizione voleva che questo dolce venisse preparato il 23 aprile, il giorno di San Giorgio, e cosparso di fiori di sambuco che fiorivano proprio quel giorno.
In quella stessa giornata venivano stretti gli accordi che regolavano le forniture di latte tra gli allevatori e i lattai, questi ultimi per l'occasione regalavano la panna liquida nella quale venivano inzuppati i pan de mej cosparsi da questi fiori, che sostituivano un ingrediente che allora era molto caro, lo zucchero a velo, che venne introdotto in un secondo tempo.
E' un dolce meraviglioso che racchiude in sé tutta la magia di un tempo passato, quel sapore antico dei dolci fatti in casa con ingredienti genuini, fatti con amore e passione!
Le informazioni sulla storia del pan meino le ho tratte da internet.
Vi lascio il link della ricetta del pan mein che ho modificato, tratta dal blog di Betty:
http://lacasadibetty.blogspot.it/2010/11/pan-meini-lombardi.html.
Visitate il suo blog è veramente splendido, lei è bravissima e le sue spiegazioni sono chiare e precise!
Vi lascio alla ricetta con un antico proverbio popolare in dialetto lombardo:
"Pan da trii di,vèn da trii onn, sa scompa cent'onn..."
"Pane di tre giorni, vino di tre anni, e si campa cent'anni"
Auguro a tutti voi una splendida domenica,
Laura ^_^
INGREDIENTI:
300 g di farina di farro250 g di farina gialla (tipo fioretto)
100 g di burro a temperatura ambiente
150 g di zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale
la buccia grattugiata di un limone non trattato
100 ml di latte di soya
1 bustina di lievito
zucchero a velo vanigliato qb
[Si ricorda che gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente.]
PROCEDIMENTO:
Lavorare il burro a crema ed aggiungere poco per volta lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia, l'uovo, il sale e la buccia di limone grattugiata.Unire poco per volta la farina setacciata, alternando col latte e la farina gialla ed unire per ultimo il lievito setacciato.
Formare circa 20 palline, schiacciarle leggermente e distribuirle su di una teglia ricoperta da carta forno e spolverizzarli di zucchero a velo.
Cuocere nella parte media del forno preriscaldato a 190° per 10 minuti o secondo il vostro forno, devono essere leggermente dorati. Fatte sempre la prova cottura con uno stecchino di legno: se esce asciutto il dolce è cotto.