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sabato 14 maggio 2016

FOCACCIA DOLCE ALLE MELE A LIEVITAZIONE NATURALE

Sapete quanto amo le torte di mele, allora mi sono chiesta perchè non realizzare una focaccia dolce ma con il lievito madre? E così sono andata alla ricerca di questa meravigliosa ricetta, leggendo gli ingredienti avevo già realizzato che sarebbe venuta così bella ma soprattutto buonissima, una focaccia così delicata, morbida  e profumata alle mele, per una colazione da sogno e una merenda fantastica per grandi e piccini! Una focaccia così deliziosa e sana non può mancare per un  meraviglioso picnic o per la colazione della domenica. Come promesso, cara Consu, questa meraviglia la porto da te che ospiti panissimo di Maggio!
Dimenticavo, la ricetta l'ho trovata sul ricettario della farina del Molino Chiavazza, leggermente modificata da me.
Auguro a tutti voi un  splendida  settimana! Vivete sempre con allegria ogni giorno della vostra vita, anche quando qualcuno vi ferisce sorridete!!!
Auguro a tutti voi uno splendido weekend!
Un dolcissimo abbraccio, Laura ^_^🌺🌸😉








INGREDIENTI:

200 gr di farina manitoba
300 gr di farina multicereali
150 gr di lievito madre*
80 gr di zucchero
30 gr di burro
2/3 mele medie golden delicius
300 gr di latte tiepido
un pizzico di sale.

* rinfrescato e al raddoppio



PROCEDIMENTO:

Prima di tutto vi consiglio di prepararvi tutti gli ingredienti, così quando andate a realizzare la focaccia li avete tutti a portata di mano.
In una ciotola della planetaria, inserite la frusta K. Sciogliete il lievito madre con la metà del latte tiepido. Togliete la frusta K ed inserite la frusta a uncino,unite le due farine setacciate, lo zucchero, il burro morbido, poco per volta il resto del latte e per ultimo il sale.
Dovete ottenere un impasto soffice e ben incordato.
Ribaltate l'impasto su un piano infarinato e datele una serie di pieghe a libro e poi a giro. Pirlate  l'impasto e mettetelo in una ciotola precedentemente oliata a lievitare fino al raddoppio(ci vorranno
circa 4 ore).
Imburrate  e infarinate uno stampo da crostata da 30 cm e alto 4 cm; stendete la sfoglia con uno spessore di 2 cm e lasciate riposare 1 ora coperto con un panno di lino.
Sbucciate le mele, tagliatele a fettine sottili e disponetele a raggiera sull'impasto.Spolverizzate con due
cucchiai di zucchero semolato e lasciate lievitare ancora una mezz'ora coperto sempre con un panno.
Cuocete a forno caldo ventilato a 180°C per circa 30/40 minuti o in base al vostro forno. La focaccia deve risultare dorata. Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella per dolci.
Provatela, sono sicura che il suo dolcissimo profumo e la sua bontà vi conquisteranno

Note: Io ho usato il mio lievito madre ma si può utilizzare il lievito madre secco (una bustina su 500 gr di farina).Se invece preferite ricorrere al lievito di birra fresco, 7 gr sono più che sufficienti.  Ricordatevi che meno lievito usate più lunga sarà la lievitazione. 
Con questa dose io ho realizzato una focaccia grande e due mignon.







"Con questa focaccia alle mele partecipo alla raccolta di Panissimo ideata da Sandra e Barbara e ospitata da Consuelo  per questo mese maggio"






CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI CUCINA IN CUCINA 
"DI MAGGIO E GIUGNO" IDEATO DA BARBARA E OSPITATO DA LAURA 

La ricetta nel cassetto



      

martedì 1 marzo 2016

PANE CON GERME DI GRANO A LIEVITAZIONE NATURALE

Vi ricordate che vi ho detto che ho sperimentato diverse ricette con il lievito madre, perché sono alla ricerca del pane perfetto che non sa di acidità? So che il pane con il LM  ha un gusto particolare, diverso dal pane con la biga che io adoro in modo particolare, diciamo pure che ormai lo faccio ad occhi chiusi e sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti. Adesso devo migliorare il mio pane con il lievito madre, il mio LM che è in coltura in acqua. Mi è stato regalato dal mio maestro pasticcere Marco Avidano, con il quale ha tenuto il corso sui lievitati da colazione e il corso sul panettone che ho seguito. In quest'ultima occasione ho ricevuto in dono un pezzetto di LM con le istruzioni per mantenerlo e rinfrescarlo. Io li ho provati tutti e due, sia quello solido che quello in acqua, e devo dire  che preferisco quello in acqua, anche se ha più bisogno di cure, perché il pane poi non ha quel sapore di lievito leggermente acido. Il mio maestro lo denomina "lievito dolce" perché, essendo in acqua, perde la sua acidità. Per me è sempre una grande emozione mettere le mani in pasta, mi gratifica e mi rende felice. Questa è una ricetta di Michela De Filio del blog menta e rosmarino, un blog bellissimo ricco di ricette meravigliose. Io ho sperimentato tantissime sue ricette e devo dire che sono rimasta molto soddisfatta dai risultati ottenuti, quindi per me è un blog affidabile al 100%. Se non la conoscete vi consiglio di visitare il suo bellissimo blog, sono sicura che rimarette affascinati dalle sue meravigliose creazioni.
Per realizzare questo fantastico pane ho utilizzato della farina manitoba  e farina montana  della Molino Grassi, una farina biologica Canadese con segale e farro spelta, un mix perfetto di cereali che appartengono da sempre al'agricoltura di montagna. Il farro spelta, nato sul mar Caspio 7.000 anni fa, e la segale, uniti al grano che nasce nelle grandi praterie canadesi, contribuiscono a dare un gusto unico ai prodotti da forno come: Pane, pizza e focaccie, e dolci.
Io ho dimezzato la dose rispetto alla ricetta originale qui.
Vediamo che cosa ho utilizzato io per realizzare questo meraviglioso pane.
Auguro a tutti una splendida settimana!
Con affetto, Laura ^_^





INGREDIENTI:

500 gr di farina manitoba bio
250 gr di farina Montana Bio
550 gr di acqua tiepida 
20 gr di sale 
30 gr di germe di grano 
240 gr di lievito madre rinfrescato e al raddoppio   


PROCEDIMENTO:

In una planetaria con la frusta k sciogliere il lievito madre con una parte  di acqua. Togliere la frusta k e inserire quella ad uncino.
Aggiungere le due farina, il germe di grano e un'altra parte d'acqua. Impastare a velocità moderata, aggiungendo la restante acqua poco per volta, fino ad incordatura dell'impasto.
Aggiungere il sale e lasciare assorbire fino a che l'impasto non si stacca dalle pareti della planetaria.
Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro e fare una serie di pieghe a libro e poi circolari.
Pirlare l'impasto, mettere in una ciotola precedentemente oliata, coprire con la pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio.
A lievitazione avvenuta (ci vorranno circa 4/5 ore)suddividere l'impasto in tre parti e formare tre pagnotte.
Foderare una leccarda con carta forno, spolverizzare di semola e poggiare le tre pagnotte, coprire con la pellicola e lasciare riposare ancora 1 ora. 
Accendere  il forno a 240°C in funzione statica, inserire una teglietta con del ghiaccio, intagliare con una lametta le pagnotte e infornare. 
Dopo 15 minuti, abbassare la temperatura a 200° C fino a cottura.
Sfornare e lasciare raffreddare il pane prima di tagliarlo.
Questo è il risultato che volevo ottenere, un pane delizioso con la crosta leggemente croccante,un sapore fantastico che ricorda il pane che facevano le nostre nonne!  










Con questa ricetta partecipo a Panissimo#39, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, Bread & Companaticoquesto mese ospitata nel blog Un Condominio in cucina





venerdì 5 febbraio 2016

BRIOCHES AL FARRO A LIEVITAZIONE NATURALE

Buongiorno cari amici e cari lettori, oggi vi delizierò con una ricetta di un dolce lievitato da colazione sano ed equilibrato. Per la sua realizzazione ho usato ingredienti di prima qualità perché bisogna sempre pensare che, per tenere sano il nostro corpo, dobbiamo nutrirci in modo adeguato ed equilibrato, introducendo degli alimenti che siano in grado di soddisfare i nostri fabbisogni. Con la vita frenetica che conduciamo, a volte non è facile riuscire a fare la spesa leggendo tutte l'etichette dei prodotti che acquistiamo, ma è una buona abitudine per evitare di comprare prodotti che contengono conservanti che possono scatenare delle vere allergie e intolleranze nel nostro organismo. In tutti i corsi che ho frequentato, i docenti enfatizzavano l'uso di prodotti di prima qualità per ottenere un ottimo prodotto finale. Pensate che io faccio veramente fatica a mangiare qualsiasi prodotto confezionato (biscotti, brioches ecc), li confronto sempre con quello realizzo con le mie mani e vi assicuro che non è la stessa cosa. La mia passione per i lievitati ormai credo che sia evidente, di questo si è accorto anche il mio maestro Marco Avidano, docente di pasticceria sui "Lievitati da colazione" e il "Corso sul Panettone". Credo che sia bello insegnare a persone con una passione che li accomuna, rende il compito più facile al docente e si viene a creare una sintonia  di gruppo dove tutto diventa semplice anche nelle realizzazioni di ricette difficili.
Ricordatevi sempre che realizzare qualsiasi cosa con passione e amore è gratificante e ci rende più felici! 
Auguro a tutti voi una dolce notte e una splendida settimana!
Con affetto, Laura <3






INGREDIENTI:


300 gr di Manitoba
200 gr di farina di Farro
150 gr di lievito madre o 12,5 gr di lievito di birra fresco
90 gr di zucchero semolato
7,5 gr  di miele d'acacia
75 g di latte intero
150 gr di uova intere
150 gr di burro
9 gr di sale




PROCEDIMENTO:

Nella planetaria con la frusta k sciogliete il lievito madre con il latte tiepido.
Unite le farine miscelate e setacciate, iniziate ad impastare a velocità moderata per 5 minuti.
Sostituite la frusta con quella a gancio. Inserite lo zucchero, il miele e le uova leggermente sbattute.
Impastate fino ad ottenere una buona maglia glutinica, a questo punto aggiungete il burro morbido in due volte e il sale.  Ad impasto incordato, spegnete la macchina. Ungete con un pochino di olio di semi  un contenitore capiente e mettete l'impasto a lievitare fino al raddoppio. Ci vorranno circa 4 ore se utilizzate come me il LM; se invece optate per il lievito di birra fresco ci vorranno circa un paio d'ore.
A lievitazione avvenuta capovolgete l'impasto e porzionatelo in pezzi da 60 gr l'uno. A questo punto decidete le forme che gradite maggiormente(rotonde,a forma di chiocciola,...)
Date una forma rotonda alle prime, mentre per le chioccioline fate dei rotolini dello spessore di 1/2 cm lasciando le estremità più sottili. Arrotolate per fare le chioccioline, mettendo la parte finale sotto per evitare che in lievitazione si aprano.
Foderate le placche con della carta forno e disponete le brioches ben distanziate tra loro. Coprite con della pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio per circa 2 ore.
Spennellate le brioches con un uovo e 1 cucchiaio di panna. 
Cuocete a forno caldo ventilato a 180 °C per 15/18 minuti o secondo il vostro forno.
Sfornate e lasciate raffreddare su di una gratella.
Vi assicuro che queste brioches sono ottime sia come colazione che come merenda.
















domenica 3 gennaio 2016

IL SIGNOR PANETTONE ... HAPPY NEW YEAR

C'era una volta... Il panettone. La sua origine è Lombarda, anzi Milanese. Sembra che esistesse già nel '200, come pane arricchito di lievito, miele, uva secca e zucca. Il nome panettone sarebbe nato per indicare la forma più grande che aveva rispetto agli altri prodotti da forno. Ancora nell'Ottocento questa preparazione era solo un grosso pane basso arricchito con uova, zucchero, uva passa.
I golosi amano collegare la nascita del panettone ad alcune leggende ambientate nella Milano di fine '400.
Una prima narra di Ughetto, figlio del condottiero Degli Atellani, che per far colpo sulla giovane Adalgisa figlia del pasticcere Toni, commissionò al padre di lei uno speciale pane arricchito.
Il dolce fatto di burro, uova, zucchero, cedro e aranci canditi  ottenne il risultato sperato, così molti nobili iniziarono a regalare il " pan del Toni " alle proprie innamorate.
La seconda leggenda assegna la nascita del panettone ai cuochi della corte del duca Ludovico Sforza che, per festeggiare degnamente il Natale, prepararono un pane a cupola contenente acini d'uva. Per una disattenzione di Toni, l'addetto al forno bruciò l'impasto nella parte esterna, formando una spessa crosta. Il dolce venne molto apprezzato dai cortigiani che lo chiamarono il "pan del Toni" per evidenziare la peculiarità.
Uno degli artefici del panettone moderno è stato Paolo Biffi, che curò un enorme dolce per Pio IX al quale lo spedì con una carrozza speciale nel 1847. Golosi del pan del Ton sono stati tanti personaggi storici: dal Manzoni al principe austriaco Metternich, quest'ultimo parlando delle "cinque giornate" disse dei Milanesi: "Sono buoni come i panatoni".
Nascita e sviluppo della forma e della confezione attuale del panettone sono databili alla prima metà del '900, quando Angelo Motta propose il cupolone e il "pirottino"di carta da forno, quasi a celebrare la crescita e l'importanza del preparato.
Come vedete le storie e le leggende sono tante per questo splendido lievitato. Io oggi ve l'ho presento nella versione classica del Panettone di Milano con uvetta, cedro e arance candide. Una vera esplosione di bontà e golosità sublime, il mio primo Panettone...che orgoglio essere riuscita a realizzarlo! Certo non è un lievitato semplice, anzi è abbastanza complesso; non credo che sarei riuscita a realizzarlo se prima non avessi fatto il corso sul panettone...Grazie alle nozioni del maestro Marco Avidano, docente del corso che ho frequentato da Eataly nel mese di novembre. Il maestro ci ha guidato nel magico mondo di questo meraviglioso lievitato, cercando di spiegarci tutte le nozioni e le criticità  dei vari passaggi di lavorazione per ottenere un fantastico panettone. Per me è stata una grande emozione dall'inizio alla fine. Con questo post voglio ringraziare sia il maestro Avidano, per la pazienza che ha avuto nei miei confronti per averlo assillato di mille domande, e per l'amore e la passione per il suo lavoro. Vedevo le sue facce  quando qualcuno di noi al corso sbagliava la pirlatura, sembrava che qualcuno gli trafiggesse  il cuore. Un  grazie a  Morena Roana del blog menta e cioccolato, che  nel  post sul panettone ha  messo a disposizione la sua  esperienza per la sua realizzazione. Ho deciso che per il mio primo panettone avrei realizzato una ricetta di Morena, perché trovo le sue spiegazioni chiare e precise, perfette per chi come me si  accinge per la prima volta nella realizzazione di questo delizioso lievitato. La sua ricetta la trovate qui
Un grazie Speciale va alle mie due amiche blogger che mi hanno assegnato due premi, anche se non ho avuto il tempo di pubblicare un post per voi, prometto che l'ho farò, sono Eli del blog: la bottega creativa di eli  e Adenina del blog:My Tester Mania
Grazie a tutti voi cari lettori, per questo bellissimo anno vissuto insieme, vi auguro un 2016 strepitoso, ricco d'amore, gioia e tanta felicità, grazie di esserci sempre...siete meravigliosi!

Con affetto, Laura<3<3<3













INGREDIENTI:


per 2 panettoni da 500 gr

PRIMO IMPASTO:
100 gr di lievito madre rinfrescato tre volte
260 gr d farina manitoba per grandi lievitati
70   gr di burro morbido
70   gr di zucchero
43   gr di tuorlo
150 gr di acqua

SECONDO IMPASTO:
Il primo impasto
60 gr di farina manitoba
20 gr di burro
20 gr di zucchero
20 gr di mix aromatico( spiegazione nelle note)
43 gr di tuorli d'uovo
3   gr di sale
140 gr di uvetta sultanina
120 gr di cedro e arancio candito
10  gr di acqua se serve

Per prima cosa, dovete  fare i tre rinfreschi previsti e fatti il giorno del primo impasto.
1 rinfresco : ore 8.00
100 gr di pasta madre
100 gr di farina (la stessa usata per il panettone)
45   gr di acqua
Formate un panetto liscio e mettetelo in una ciotola coperto con pellicola bucherellata  a lievitare a 28° nel forno spento con la luce accesa.

2 rinfresco: ore 12.00
100 gr di lievito madre
150 gr di farina
75   gr di acqua
Formate un panetto e mettetelo a lievitare a 28°

3 rinfresco: ore 16.00
100 gr di lievito madre
100 gr di farina
45  gr di acqua
Formate un panetto e mettetelo a lievitare a 28°; quando si inizierà il primo impasto dovrà essere più che raddoppiato.

Preparate tutti gli ingredienti e metteteli in frigo, per evitare di scaldare l'impasto ad eccezione della farina e del burro.



PROCEDIMENTO :

1° Impasto: ore 20.00
Sciogliete lo zucchero in 200gr d'acqua e mettetela in frigo.
Spezzettate nella ciotola della planetaria il LM, unite i tuorli e con il gancio a foglia lavoratelo fino a farlo sciogliere: ci vorranno circa 10 minuti. Aggiungete circa 2 cucchiai d'acqua (quella zuccherata).
A questo punto aggiungete tutta l'acqua zuccherata, lavorate ancora 30 secondi  e aggiungete tutta la farina. Impastate fino a portare ad incordatura.
Quando sentite che la macchina fa fatica, togliete il gancio a foglia 
e inserite quello ad uncino.
Aggiungete man mano e poco alla volta anche l'acqua rimasta. Cercate di non perdere mai l'incordatura e fate le aggiunte solo quando la precedente sarà assorbita. Quando avete finito l'acqua, passate al burro, sempre poco per volta senza avere fretta!
Alla fine fate la prova del velo: prendete un pezzo d'impasto e cercate di aprirlo per vedere se forma il velo, cercando di non strappare la maglia glutinica.
A questo punto preparatevi la cosiddetta spia. Mettete un pezzetto di impasto in un contenitore piccolo e fate un segno o inserite un elastico. In questo modo potete capire quando l'impasto sarà triplicato, al resto dell'impasto andrà  messo in un contenitore più grande. Coprite con la pellicola e mettete a lievitare a 28°: ci vorranno circa dalle 9 alle 12 ore o più (il mio ha impiegato 12 ore). Tutto dipende dalla forza del vostro lievito o da come avete lavorato l'impasto.
Quando l'impasto sarà pronto, cioè quando sarà triplicato non prima, come raccomanda Morena, sgonfiatelo leggermente e mettetelo in frigo per 30 minuti.


2° Impasto
Anche per il secondo impasto pesate tutti gli ingredienti e metteteli tutto in frigo, tranne la farina e il burro. Se riuscite mettete in frigo anche la ciotola della planetaria e il gancio (io ho fatto così ).
Mettete nella ciotola il primo impasto, metà zucchero e farina. Fate impastare per un paio di minuti e aggiungete il mix aromatico ed impastate a bassa velocità per 15 minuti fino a portare ad incordatura. Aggiungete il sale e poco per volta i tuorli battuti con lo zucchero. A questo punto, poco alla volta, incorporate il burro morbido. Alla fine se ritenete necessario incorporate un po' l'acqua.
L'impasto dovrà essere morbido ma non eccessivamente. Non perdete l'incordatura e controllate spesso la temperatura con un termometro. Se necessario fermatevi e ponete l'impasto in frigo per 15 minuti.
Ora andiamo ad inserire le sospensioni. Vanno fate incorporare molto delicatamente, giusto il tempo per amalgamarle. Questa è una fase critica, la macchina va fatta girare piano, giusto il tempo per incorporare le uvette e i canditi, se no si rischia la rottura della maglia glutinica.
Rovesciate l'impasto su un piano di lavoro e lasciatelo cosi all'aria per 45/60 minuti. Questo permetterà che l'impasto si assesti per fare la pirlatura, formando una pellicola in superficie.
Imburrate il piano di lavoro e  le mani e fate una prima pirlatura  (guardate qui)



Dividete l'impasto nella pezzature che avete deciso di realizzare [nel mio caso 2 da 500 gr]. Lasciate all'aria per altri 15/20 minuti. Fate un 'altra pirlatura e passate l'impasto nel pirottino.
Ponete nuovamente a lievitare a 28°. Coprite con pellicola  e aspettate che arrivi almeno a due centimetri dal bordo. Anche in questa fase dipende molto da tanti  fattori: a me ci sono volute 6 ore ma ci potrebbero volere anche 7/9 ore.
Poco prima che arrivino a 2 cm dal bordo, scopriteli e lasciateli all'aria per 30 minuti. Questo farà siche si formi una pellicola in superficie che vi permetterà di fare la scarpatura.Qui





Io essendo alle prime armi,non mi sono azzardata in questa manovra, ma mi sono limitata a fare un taglio a croce e mettere il burro in mezzo.
Infornate a 170°  a forno statico nel ripiano in basso del forno per 55 minuti per un panettone da 1kg [i miei hanno cotto in 45 minuti essendo 2 panettoni da 500gr]:regolatevi secondo il vostro forno. Al corso il maestro ha detto che il panettone si può cuocere anche in forno ventilato, ma io avevo paura che si asciugassero troppo e ho preferito usare il forno statico. Per sapere se sono cotti, inserite un termometro in mezzo al panettone: il cuore dovrà avere una temperatura pari a 94°.
Sfornare ed infilare uno spillone apposito alla base dei panettoni; capovolgerli a testa in giù fino a raffreddamento [io per tutta la notte]. Una  volta freddi, rigirateli e lasciateli all'aria, dopo 12 ore confezionateli con dei sacchetti in polipropilene (sono fatti apposta per far uscire l'umidità e non fanno entrare muffe e batteri). Spruzzate dell'alcool a 95° all'interno del sacchetto e inserite i panettoni, in questo modo si possono conservare fino a 60 giorni.
Dopo tutta questa fatica, ma anche emozione, devo dirvi che, per essere la prima volta che realizzo un panettone,  sono molto soddisfatta del risultato!

Note: prima di realizzare il panettone dovete leggere bene la ricetta che intendete realizzare, non dico di impararla a memoria ma quasi, questo per non avere sorprese durante la fase di lavorazione.
Comprate tutto quello che vi serve per realizzarlo.
Vi serviranno una bilancia elettronica, un termometro per misurare l'impasto sia nella fase di lavorazione che in cottura, ciotole medie e piccole per contenere gli ingredienti.
Preparate gli ingredienti  in anticipo e metteteli in frigo, tranne il burro e la farina.
Il mix aromatico si prepara il giorno del primo impasto: unite 15 gr di miele con la scorza di una arancia, di 1/2 limone e i semi di una bacca di vaniglia bourbon. Mescolate il tutto e mettetelo in un barattolino chiuso a temperatura ambiente. Usate solo arance e limoni non trattati e ingredienti di prima qualità, ne guadagna il risultato del prodotto finale.
I canditi devono essere di qualità; se non vi piacciono si possono sostituire con le gocce di cioccolato calcolando il 10% in meno della quantità prevista della ricetta. Ricordatevi che se usate il cioccolato al posto dei canditi il risultato finale sarà di un prodotto più asciutto. Per ovviare a questo, usate insieme la frutta a scelta tra mirtilli, frutti di bosco, ananas e zenzero, albicocche e uvette.
L'uvetta deve essere lavata bene e più volte con acqua calda, fate bollire dell'acqua e lasciatele in ammollo per 15 minuti. Scolatele e fatele asciugare su dello scottex. pesatele dopo aver fatto questo procedimento, prima di inserirla nel impasto.
Il burro dove essere di panna centrifugata, meglio se usate il burro bavarese. Tenetelo fuori dal frigo perchè va usato molto morbido.
La farina deve essere di qualità, usate una farina per grandi lievitati una buona manitoba  e 400W o usate una farina tecnica per panettone, perchè assorbono meglio i grassi e gli zuccheri rispetto a una farina normale ed è quindi adatta per grandi lievitati come il panettone, pandoro, veneziane ecc. Queste nozioni le ho acquisite al corso ed è una delle cose fondamentali per avere un lievitato di qualità e ben strutturato. Morena dice le stesse cose. Pensate di costruire una casa: prima si fanno le fondamenta e poi il resto e cosi è per il panettone, la farina è fondamentale...
Per fare il panettone ci vogliono 2 giorni di lavoro, tanta pazienza, amore e passione. Si incomincia dalla cura del lievito madre [il mio in coltura in acqua]: per una settimana dovete rinfrescarlo tutti i giorni e se è necessario fargli anche il bagnetto, che serve per abbassare la carica batterica e per togliere l'acidità. Il lievito non deve essere acido per non compromettere tutto il nostro lavoro.












sabato 5 dicembre 2015

CHIOCCIOLINE ALLA PANNA E ZUCCA A LIEVITAZIONE NATURALE


Buongiorno carissimi amici!
Mentre aspetto d'iniziare il corso da Eataly, ho pensato di utilizzare il mio tempo per scrivere il post per questa splendida ricetta di cui mi sono perdutamente innamorata!
Come sempre la mia scelta cade sui lievitati da colazione. Ultimamente ho lasciato spazio alla mia creatività , cercando di esaltare le mie creazioni attraverso le foto, utilizzando quello che la natura ci dona e cercando di rispettare la stagionalità  dei prodotti utilizzati, come queste deliziose chioccioline alla zucca che mi hanno affascinato al primo  sguardo...come si fà a non innamorarsi di queste fantastiche delizie! Ringrazio la bravissima Morena Roana per averle condivise nel suo bellissimo blog :menta e cioccolato. Come ben sai cara Morena, adoro le tue ricette perché traspare tutto l' amore e la passione per quello che fai, sei fantastica! Grazie di cuore per tutte queste meraviglie e per trasmetterci la tua passione! La ricetta originale la trovate qui.
Devo dirvi che non ho trovato nessuna difficoltà  nell' eseguire queste chioccioline, ho leggermente modificato la ricetta, inserendo la farina di farro al posto di quella zero, la panna di soia, il latte di soia e il lievito madre. Per il resto ho eseguito pari passo la ricetta,  vi consiglio di provarle sono sicura  che il loro sapore vi conquisterá al primo assaggio.
Vi auguro uno splendida settimana, scusatemi per l'assenza dai vostri blog, ma il mio week end è stato molto intenso e carico di emozioni...più avanti capirete il perché adesso vi lascio un po' di mistero sulla mia assenza... 
Con affetto Laura<3<3<3




INGREDIENTI:
400 g di farina Manitoba
200 g di farina di farro
100 g di panna di soia
50 g di latte di soia
170 g di lievito madre rinfrescato e al raddoppio
1 uovo + un tuorlo
50 g di burro morbido
7 g di sale
200 g di polpa di zucca tagliata a pezzi

Per spennellare :
1 albume
Zucchero in granella
1 cucchiaio di panna di soia

PROCEDIMENTO:
Cuocete al cartoccio in forno la zucca tagliata a pezzi a 200 °c per 15/20 minuti, controllate la cottura in base al vostro forno, schiacciate e fate raffreddare. Morena consiglia la cottura a vapore o microonde.
Setacciate e miscelate le farine.
Nella planetaria con la frusta k sciogliete il lievito madre con il latte tiepido e la panna, coprite e lasciate riposare per una decina di minuti.
Unite metà farina e cominciate ad impastare a velocitá 1, sostituite la frusta mettete quella a gancio.
Aggiungete  il tuorlo e l'uovo intero, la zucca poco per volta , lo zucchero e i semi di una bacca di vaniglia.
Amalgamate bene ed aggiungete la farina poco per volta, per ultimo aggiungete il sale.
Lavorate bene l'impasto è unite il burro morbido e impastate fino ad ottenere un impasto ben incordato.
Ungete  con un pochino di olio di semi un contenitore capiente e mettete l'impasto a lievitare fino al raddoppio, circa 2 o 4 ore in base alla temperatura e al lievito usato.
Io ho utilizzato il lievito madre il cui tempo di lievitazione è 4 ore, se utilizzerete il lievito di birra ci vorranno circa un paio d'ore.
A lievitazione avvenuta capovolgete l'impasto nella spianatoia, dividete  in 15 pezzi, cercate di fare dei rotolini dello spessore di 1/2 cm lasciando le estremità più sottili. Arrotolate per formare delle chioccioline, mettete la parte finale sotto per far si che in lievitazione non si aprano.
Disponete su delle placche da forno, foderate di carta forno, ben distanziate, coprite con della pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio(ci vorrà circa 2 ore).
Sbattete l'albume con la panna e spennellate le briosche. Cospargete di granella di zucchero ed cuocete a 180°c per 15/18 minuti secondo il vostro forno.
Sfornate e lasciate raffreddare su di una gratella.
A noi sono piaciute così al naturale, ma  i più golosi potranno farcirle sia con la nutella che con della confettura. 
Buona colazione a tutti!!!









domenica 10 maggio 2015

PAN BRIOSCHE ALLO YOGURT ALL'ALBICOCCA A LIEVITAZIONE NATURALE

Buongiorno miei cari lettori, oggi è una splendida giornata , il sole splende alto nel cielo, gli uccellini cinguettano allegri, credo che sia l'annuncio della primavera! Guardo fuori dalla finestra e vedo uno spettacolo, la magia della natura, tutto assume un' atmosfera diversa, i prati pieni di margherite, gli alberi in fiore, che meraviglia... Oggi è la festa della mamma, ed io vi dedico queste bellissime frasi,
che una mia dolcissima amica Blogger ha dedicato alla sua meravigliosa mamma scomparsa qualche giorno fa! 

La mamma è la cosa più bella che c'è...Con lei litighi, ridi e scherzi..Con lei passi i giorni più belli della tua vita... Con lei piangi, con lei credi, sogni... E sai che lei è sempre accanto a te, che è l'unica persona che, nonostante tutto, non ti lascerà mai...Auguri mamma!!!
La mamma è la persona più importante della nostra vita...Tanti Auguri a tutte le mamme del mondo!!!
Questo mio delizioso Pan Briosce allo yogurt all'albicocca a lievitazione naturale è tratto dal mio inseparabile libro sui lievitati "Soffice Soffice" della bravissima Morena Roana del blog Menta E Cioccolato.  La dedico a tutte le mamme per un dolce risveglio! 
Auguro a tutte voi una splendida giornata!
Con affetto, Laura<3




INGREDIENTI:

400 g. di farina di farro (manitoba)
50 ml di latte tiepido 
1 yogurt all'albicocca
1 uovo 
1 tuorlo 
100 g. di zucchero
70 g. di burro morbido
200  g. di lievito madre ( in alternativa 12 g. di lievito di birra)
4 g. di sale 
1 limone  
Zucchero in granella qb
granella di pistacchi qb 


PROCEDIMENTO:

In una ciotola sciogliete il lievito madre con il latte, aggiungete 5 cucchiai di farina e mescolate con una spatola fino ad ottenere la consistenza di una crema. Versate tutto nella planetaria (ma si può ottenere lo stesso risultato anche a mano), aggiungete le uova, lo zucchero con 6 cucchiai di farina e impastate per 5 minuti; aggiungete poco per volta lo yogurt, la scorza del limone grattugiata e 4 cucchiai di farina e impastate bene.
Incorporate via via la farina rimasta a cucchiaiate e per ultimo il sale.
Procedete fino ad ottenere un impasto liscio ed incordato.
Unite il burro morbido poco per volta facendolo assorbire bene tra un'aggiunta e l'altra.
Passate l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata, date qualche piega a raggio (come nel punto 2 della foto sotto), mettetelo in una ciotola leggermente unta con olio di girasole e coprite con una pellicola; lasciate lievitare fino al raddoppio.Vedi foto 1 (Se volete potete lasciarlo lievitare tutta la notte nel forno con la lucina accesa).
Quando sarà cresciuto riprendete l'impasto, sgonfiatelo leggermente e dividetelo in 8 parti uguali. Formate delle palline e posizionatele in due file parallele in uno stampo da plumcake di 25 cm imburrato,vedi foto 3.



Coprite con la pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Spennellate con del latte, cospargete di zucchero i granella e la granella di pistacchi; infornate a forno caldo statico a 170/180° per 35 minuti o secondo il vostro forno.
Fate sempre la prova cottura con uno stecchino di legno: se esce asciutto il dolce è cotto!
Sfornate, lasciate nello  stampo per 15 minuti e sformate. Mettete il pan briosche su una gratella fino a completo raffreddamento. 

Note: Usando il lievito madre la lievitazione è più lenta rispetto al procedimento di lievitazione diretta con il lievito di birra.
Inoltre, ricordate che il tempo di lievitazione è indicativo e dipende molto dalla temperatura.
Per accorciare il tempo di lievitazione vi consiglio di accendere il forno a 60° per 5 minuti, spegnerlo e inserire il prodotto da lievitare.
Può essere conservato in freezer.
Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente per la riuscita del pan briosche. 






venerdì 8 maggio 2015

PAIN AU CHOCOLAT A LIEVITAZIONE NATURALE

Cari amici, sono immensamente  felice di condividere con tutti voi questa deliziosa ricetta du pain au chocolat a lievitazione naturale! Dopo qualche problemino con il mio Giulio Cesare(alias lievito madre), risolto grazie ai consigli di una carissima amica blogger, Tiziana Bontempi, del bellissimo blog profumo di broccoli. Grazie Tiziana per i tuoi preziosi consigli: adesso il mio Giulio sta bene ed è bello attivo! Così sono riuscita a sperimentare un pò di ricette dal salato al dolce, come questi deliziosi pain au chocolat la cui ricetta è tratta dal libro "Soffice Soffice" della bravissima Morena Roana del blog Menta E Cioccolato. l'ho leggermente modificata sostituendo il lievito di birra con il lievito madre e la farina 00 con la farina di farro. Una ricetta meravigliosa di facile esecuzione, che fa parte del magico mondo dei lievitati! Per me è stata una vera gioia realizzare questi deliziosi pain au chocolat e la mia mente vaga lontano...queste piccole delizie mi ricordano il mio viaggio a Parigi...la ville lumierè, le luci i colori di una città fantastica e molto romantica, dove poter rivivere l'atmosfera di un tempo passato nei piccoli bistrot retrò, deliziandoci con questi piccoli pain di pasta briosche con un goloso ripieno al chocolat...una vera bontà sublime! 
Con affetto, Laura <3



INGREDIENTI PER 16 PEZZI:

250 g. di farina manitoba
250 g. di farina di farro bio
200 ml di latte di soia tiepido
170 g. di lievito madre rinfrescato il giorno prima oppure 15 g. di lievito di birra fresco
1 uovo 
70 g. di zucchero
120 g. di burro fuso freddo
6 g. di sale
1 stecca di vaniglia bourbon
16 quadratini di cioccolato fondente (oppure 16 mini Mars, come nella ricetta originale)




PROCEDIMENTO:

In  una ciotola capiente sciogliere il lievito madre con il latte e lo zucchero.
Nella planetaria versare le farine setacciate e il lievito, incominciare a lavorare e
aggiungere l'uovo leggermente sbattuto.
Unire la vaniglia, il sale e il burro poco per volta, versandolo a filo e lasciandolo assorbire tra un'aggiunta e l'altra.
Lavorare l'impasto fino a quando non si stacca dalle pareti della planetaria, a questo punto il vostro impasto è incordato. Formata una palla, metterla in una ciotola precedentemente unta con olio dal sapore neutro (olio di girasole o mais) e coprirla con una pellicola leggermente bucherellata. Lasciarla lievitare per un'ora nel forno spento con la luce accesa, poi passarla in frigo per tutta la notte.
Il mattino seguente,togliere l'impasto dal frigo e lasciarlo 30 minuti a temperatura ambiente; sulla spianatoia stendere l'impasto in un disco di circa 30 cm di diametro. 



Tagliare 16 spicchi, posizionare i quadratini di cioccolato (o i mini Mars) nel lato corto, piegare le punte verso l'interno e arrotolare formando dei saccottini.


Disponerli sulle placche del forno foderate, coprire con la pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio.





Spennellare con il latte e cospargere di zucchero a velo, quindi infornare in forno statico a 180° per 15 minuti nel ripiano centrale del forno.
Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella.
















Note: 
- Morena consiglia di usare una farina manitoba ad uso non professionale, essendo un impasto molto semplice che incorda in fretta;
- le briosche si possono conservare in freezer;
-il forno deve essere preriscaldato a 180° e la cottura deve essere a forno statico;
-tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente;
- il latte deve essere tiepido.




Con questa ricetta partecipo al contest      "I lievitati de La cucina di Esme",organizzato da Alice per il
4°compleanno del suo bellissimo blog!