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lunedì 4 aprile 2016

COLOMBA AL PISTACCHIO DI BRONTE A LIEVITAZIONE NATURALE



Fu Dino Villani, direttore pubblicitario della ditta milanese Motta, già celebre per i suoi panettoni natalizi, che negli anni trenta del 1900 per sfruttare gli stessi macchinari e la stessa pasta, ideò un dolce simile al panettone, ma destinato alle solennità della Pasqua. La ricetta poi venne ripresa da Angelo Vergani che nel 1944 fondò la Vergani srl, azienda di Milano che ancora oggi produce colombe.
Da allora la colomba pasquale si diffuse sulle tavole di tutti gli italiani, e anche ben oltre i confini dell'Italia. L'impasto originale, a base di farina, burro, uova, zucchero e buccia d'arancia candita, con una ricca glassatura alle mandorle, ha successivamente assunto varie forme e varianti.

Leggende sul dolce in Lombardia

Vi sono leggende che vorrebbero far risalire questo dolce pasquale in epoca longobarda, addirittura al re longobardo Alboino che durante l'assedio di Pavia (metà VI secolo) si vide offrire, in segno di pace, un pan dolce a forma di colomba. Un'altra leggenda vuole la colomba pasquale legata alla regina longobarda Teodolinda ed il santo abate irlandese San Colombano. La leggenda vuole che San Colombano al suo arrivo in città, attorno al 612 venisse ricevuto dai sovrani longobardi e invitato con i suoi monaci ad un sontuoso pranzo. Gli furono servite numerose vivande con molta selvaggina rosolata, ma Colombano ed i suoi, benché non fosse di venerdì, rifiutarono quelle carni troppo ricche servite in un periodo di penitenza quale quello quaresimale. La regina Teodolinda si offese non capendo, ma l'abate superò con diplomazia l'incresciosa situazione affermando che essi avrebbero consumato le carni solo dopo averle benedette. Colombano alzò la mano destra in segno di croce e le pietanze si trasformarono in candide colombe di pane, bianche come le loro tuniche monastiche. Il prodigio colpì molto la regina che comprese la santità dell'abate e decise di donare il territorio di Bobbio dove nacque l'Abbazia di San Colombano. La colomba bianca è anche il simbolo iconografico del Santo ed è sempre raffigurata sulla sua spalla. 
Fonte: Wikipedia

Finalmente, cari amici, dopo qualche intoppo sono riuscita a far spiccare il volo alla mia colomba. Realizzarla è stata una vera avventura tra tutti i vari impegni e il pranzo di pasqua molto impegnativo e soprattutto per qualche intoppo nella prima fase. Dovete sapere che io amo profondamente complicarmi la vita, se no che senso ha... le cose più sono difficili e più mi attirano, non so perchè ma è sempre stato così per me! Scusate se pubblico solo oggi la mia colomba, ma non potevo archiviarla senza condividerla con tutti voi carissimi lettori!
E voi cosa ne pensate? vi piace la mia colomba? 
Auguro a tutti voi una splendida settimana!
Con affetto, Laura <3



INGREDIENTI PER UNA COLOMBA DA 750 GR:


Per il primo impasto:
150 gr di lievito madre
260 gr di farina manitoba per grandi lievitati
103 gr di burro morbido
70 gr di zucchero
2 tuorli 
100 gr di acqua + 15 gr

di riserva


Per il secondo impasto:
il primo impasto
60 gr di farina manitoba
3 gr di sale
20 gr di zucchero
2 tuorli
30 gr di crema di pistacchi di bronte
20 gr di burro fuso freddo


Mix di aromi:
10 gr di miele di acacia
2 arance biologiche
2 limoni biologici
1 bacca di vaniglia bourbon


Per la glassa di copertura:
35 gr di mandorle
15 gr di nocciole
10 gr di pistacchi
100 gr di zucchero a velo
albume qb
mandorle intere
pistacchi sbricciolati
zucchero in granella


PROCEDIMENTO:

Per prima cosa, fare i tre rinfreschi previsti il giorno del prima impasto.

1 rinfresco: ore 8.00
100 gr di pasta madre
100 gr di farina (la stessa usata per la colomba)
45 gr di acqua
Formare un panetto liscio e metterlo a lievitare in una ciotola coperto con una pellicola bucherellata a 28° nel forno spento con la luce accesa.

2 rinfresco: ore 12.00
100 gr di lievito madre
150 gr di farina
75 gr di acqua
Formare un panetto e metterlo a lievitare a lievitare a 28.

3 rinfresco: ore 16.00
100 gr di lievito madre
100 gr di farina
45 gr di acqua
Formate un panetto e mettetelo a lievitare a 28°; quando si inizierà il primo impasto dovrà essere più che raddopiato

Preparare tutti gli ingredienti e metterli in frigo, per evitare di scaldare l'impasto ad eccezione della farina e del burro.


1° Impasto: ore 20.00
Sciogliere lo zucchero in 100 gr d'acqua e metterlo in frigo.
Spezzare  nella ciotola della planetaria il LM, unire i tuorli e con la frusta K lavorare fino a farlo sciogliere: ci vorrano circa 10 minuti.
Aggiungere alla crema l'acqua con lo zucchero, lavorare per 30 secondi e aggiungere tutta la farina .
Impastare fino a portare ad incordatura.
Quando sentite che la macchina fa fatica, togliere il gancio a foglia ed inserire quello ad uncino.
Aggiungere poco per volta l'acqua rimasta.
Cercare di non perdere l'incordatura e fare le aggiunte solo quando la precedente sarà assorbita.
Finita l'acqua passare al burro, sempre poco per volta senza avere fretta!
Alla fine fare la prova del velo: prendere un pezzo d'impasto e cercare di aprirlo per vedere se forma il velo,  cercando di non strappare la maglia glutinica.
Coprire con la pellicola e mettere a lievitare a 28°C : ci vorranno circa 12 ore. Tutto dipende dalla forza del vostro lievito e da come avete lavorato l'impasto. 
Quando l'impasto sarà pronto, cioè quando sarà triplicato(non prima!), sgonfiarlo leggermente e metterlo in frigo per 30 minuti.


2°Impasto
Anche per il secondo impasto pesare tutti gli ingredienti e mettere tutto in frigo, tranne il burro e la farina. Mettere in frigo anche la ciottola, la foglia e il gancio a uncino.(io in frezeer)
Aggiungere il primo impasto, la farina, lo zucchero e dopo 2 minuti il mix aromatico. Impastare a bassa velocità per 15 minuti e portare ad incordatura. Aggiungere il sale e poco per volta i tuorli leggermente sbattuti, cercando di farli assorbire bene tra un'aggiunta e l'altra.
Aggiungere il burro fuso e freddo in 2-3 volte. L'impasto dovrà essere morbido ma non eccessivamente. Non perdere l'incordatura! A questo punto inserire la crema di pistacchi al posto dei canditi come vuole la tradizione. Incorporare il tutto molto delicatamente giusto il tempo per incorporare la crema, per non rischiare di avere la rottura della maglia glutinica.
Coprire l'impasto con la pellicola e lasciare lievitare per 1 ora.
Capovolgere delicatamente l'impasto sull'asse leggermente infarinato, fare due giri di pieghe a raggio e dividerlo in due parti.
Con una formare un rotolo e metterlo nello stampo per formare il corpo; dividere l'altro pezzo in due per formare le ali (vedi foto).
Mettere lo stampo in una leccarda per non doverlo spostare quando l'impasto sarà lievitato per evitare il crollo.
Coprire con la pellicola e lasciare lievitare fino ad un centimetro dal bordo. (ci sono volute circa 7 ore).
Preparare la glassa, in un mix tritare e inserire le nocciole, le mandorle e i pistacchi; unire lo zucchero,aggiungere albume sufficente fino a formare una crema morbida e metterla in una sac à poche.
Quando l'impasto sarà lievitato coprire bene con la crema, decorare con le mandorle e i pistacchi, zucchero in granella e abbondante zucchero a velo.
Cuocere in forno caldo statico preriscaldato a 180° per 45/50 minuti o secondo il vostro forno.
Controllare la cottura con uno stecchino di legno: se esce asciutto la colomba è cotta.
Sfornare e lasciare raffreddare la colomba a testa in giù infilzandola con uno spillone apposito su due supporti per 12 h.
Una volta che la colomba si è raffreddata, confezionarla con un sacchetto in polipropilene(sono fatti apposta per far uscire l'umidità e non fanno entrare muffe e batteri). Spruzzare dell'alcool a 95° all'interno del sacchetto e inserire la colomba: in questo modo si conserva fino a 60 giorni.
















Note: Prima di realizzare la colomba leggere bene la ricetta che volete realizzare per non avere problemi durante la lavorazione.
Comprare tutto quello che vi serve per la sua realizzazione.
Preparare tutti gli ingredienti in anticipo e metterli in frigo, tranne la farina e il burro.
Il mix aromatico si prepara la sera del primo impasto: unire il miele con la scorza degli agrumi e i semi di una bacca di valiglia, mescolare il tutto, inserire in un baratolino chiuso e lasciare in frigo.
Mi raccomando usate solo agrumi di origine biologica, io anche il miele.
Gli ingredienti  devono essere di prima qualità, ne guadagna il risultato del prodotto finale.
Il burro deve essere di panna centrifugata (meglio usare il burro bavarese), per il primo impasto va tenuto fuori dal frigo per farlo ammorbidire, per il secondo va sciolto in microonde, lasciato raffreddare a temperatura ambiente e aggiunto all'impasto in 2 -3 volte.
La farina deve essere di qualità, usare una farina per grandi lievitati come la manitoba (una buona deve essere 400 W) o una farina tecnica per colombe, panettoni, veneziane ecc.
Come camera di lievitazione ho usato il forno spento con la luce accesa. Fare attenzione: monitorare la temperatura del forno con un termometro da cucina almeno per mezz'ora, deve essere costante e pari a 28°. Lo ribadisco perchè ho avuto un problema proprio nella prima fase di lievitazione.
Mi sono accorta che il mio impasto non lievitava in piena notte e dopo tutta la notte era rimasto lì. Si era formata come una pellicola e ho capito che c'era qualcosa che non andava: la temperatura del forno era troppo alta. Ho monitorato con un termometro e in effetti era sui 33° C. Mi sono ricordata che questo intoppo è successo al corso sul panettone per uno dei quattro impasti preparati e il maestro ci ha spiegato che poteva succedere: niente è infallibile.
Ho tirato fuori il mio impasto e le ho dato una serie di pieghe, l'ho pirlato e l'ho rimesso a lievitare. Stavolta ho monitorato l'impasto per 1 ora con un termometro, ho inserito la leccarda del forno tra l'impasto e la lampadina così il calore rimaneva costante sui 28°.
Finalmente ho visto il mio impasto crescere e così ho capito che si cresce e si impara sempre dai propri errori, buttare via tutto senza tentare non è nelle mie corde.
Mai disperare, bisogna analizzare il problema e cercare sempre una soluzione.
Per fare questa colomba ho impiegato 34 ore invece delle 24, ma avendo avuto un problema nella prima fase di lievitazione e del tutto normale.
Ho usato il mio lievito in coltura in acqua.

  
Con questa ricetta partecipo a Panissimo#40, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, di Bread & Companatico Cakes and Co.

                CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI SABRINAINCUCINA "FESTEGGIA CON ME"











mercoledì 24 febbraio 2016

TARTE CON PERE CARAMELLATE E GANACHE AL CIOCCOLATO

Oggi 23 febbraio 2016 il mio blog compie due anni, non ci posso credere, due anni sono tanti. Tutto questo è stato possibile solo grazie al vostro affetto, non vi ringrazierò mai abbastanza  per aver permesso che il mio amato blog crescesse e io con lui. Ho imparato tantissime cose in questi due anni, ma il merito non è solo dei corsi che ho frequentato ma di tutti voi, dei vostri consigli, la vostra esperienza, la passione e l'amore che avete saputo trasmettermi. Alcune di voi hanno risvegliato in me la passione per la panificazione ed io le ringrazio per questo, mi hanno fatto scoprire un mondo meraviglioso che amo profondamente, la gioia che provo a mettere le mani in pasta è unica e magica !  Con alcune di voi sono nate delle bellissime amicizie ed io sono molto felice per questo!
Tra tutte le torte che ho da pubblicare, ho scelto questa deliziosa tarte con pere caramellate e ganache al cioccolato, nata così per caso. L'intenzione era quella di fare una frolla con pere e cioccolato ma poi ho cambiato idea mentre facevo la frolla, era tutto nella mia mente...mi stuzzicava l'idea di cambiare la mia versione iniziale e così è venuta fuori lei, creata dalla mia fantasia ... Credo che le cose che nascono così per caso siano le migliori, infatti non mi sbagliavo! Una frolla friabile che si scioglie in bocca, le pere  caramellate con il miele e per finire una ganache al cioccolato fondente per esaltare la loro bontà.  Questa tarte è piaciuta a tutti, spero piaccia anche a voi miei cari amici, perché l'ho scelta per festeggiare con tutti voi il mio compliblog, due splendidi anni dove mi avete regalato grandi emozioni, ma sopratutto mi sono sentita circondata dal vostro affetto, che per me ha un grande significato. Siete meravigliosi... grazie di cuore !!!

Con affetto, Laura <3




INGREDIENTI:

Per la frolla: 360 gr di farina per crostate e biscotti con lievito
1 uovo intero
190 gr di burro morbido a temperatura ambiente
140 di zucchero a velo
50 gr di mandorle
20 gr di granella di pistacchi di Bronte


Per le pere caramellate:
4 pere Williams
100 gr di miele d'acacia


Per la ganache al cioccolato fondente:
200 ml di panna di soia 
200 gr di cioccolato fondente da copertura
2 cucchiai di sciroppo d'acero



PROCEDIMENTO:

In una planetaria con la frusta k introducerre gli ingredienti per la frolla come segue:
burro morbido, zucchero a velo, mandorle tritate, l'uovo e 90 gr di farina setacciata.
Lavorate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
Incorporare per ultima la farina rimasta setacciandola.
Formare un panetto e disporlo su un foglio di carta forno e stenderlo con il matterello fino a 1 cm di spessore.
Conservare nel freezer per 30 minuti.
Preriscaldare il forno ventilato a 160 °C.
Imburrare le pareti e il fondo di uno stampo da crostata da 23 cm.
Appena il composto di mandorle si sarà indurito, toglierlo dal freezer e rivestire lo stampo.
Lasciare riposare in frigo per 30 minuti, poi cuocere in forno per 20 minuti, sfornare e lasciare raffreddare bene.
Sbucciare le pere, tagliarle in quarti, eliminare il torsolo e tagliarle a spicchi grossi.
Scaldare il miele in una padella antiaderente, incorporare le pere e cuocerle per 3/5 minuti, mescolando fino a caramellarle.
Togliere dal fuoco e tenere da parte.
Mettere in un tegame la panna e farla bollire per qualche minuto , dopodiché spegnere il fuoco.
Spezzettare in modo grossolano il cioccolato e metterlo in una ciotola; unire la panna bollente e mescolare fino a fonderlo. 
Aggiungere lo sciroppo d'acero, amalgamare e lasciate raffreddare.
Sulla frolla fredda, inserire le fette di pera a raggiera e versare la ganache sulle pere livellandola.
Decorare la tarte con granella di pistacchi di Bronte. 
Lasciare riposare la tarte almeno un'ora prima di servire






domenica 11 ottobre 2015

TARTE AUX POIRES ET AMANDES ( crostate di pere e mandorle)


Buongiorno cari Lettori, ottobre é un mese che io amo in modo particolare perché ci sono delle ricorrenze a me tanto care:  l' anniversario del mio matrimonio e il compleanno della mia Ele.
L' autunno  da qualche giorno ha fatto capolino regalandoci ancora delle giornate calde con temperature quasi estive , a breve si compirá la metamorfosi: la natura fará il suo corso, il colore verde delle piante lascierá il posto ai colori più accesi e caldi dell' autunno, l' aria si  fa più frizzantina, le foglie staccandosi dagli alberi creano sul terreno una specie di tappeto formato da migliaia di foglie dai colori e toni più accessi, una magia che si ripete creando intorno a sè un'atmosfera  magica che sembra di essere in un libro di fiabe.
Per dare il benvenuto all' autunno oggi vi delizierò  con questa meravigliosa " tarte aux  poires et amandes ". Una friabile frolla con le mandorle che si sposa perfettamente con il ripieno di crema frangipane e le pere in sciroppo aromatizzate alla  vaniglia, pura goduria ad ogni morso...
Come non innamorarsi di una torta così,

un tumulto di sensazioni e consistenze fantastiche che ti lasciano senza fiato, una vera esplosione di sapori e profumi autunnali.
E' stata tratta dalla mia rivista preferita Dolci& Co di ottobre.


INGREDIENTI:

Per la frolla:
250 g di farina di Farro o integrale
140 g di burro
75 g di zucchero
25 g di mandorle tritate
1 uovo , sale

Per le pere:
6/7 pere (800g)
150 g zucchero
300 ml di acqua
1 baccello di vaniglia
1/2 limone

Per il ripieno:
50 g di burro
50 g di zucchero
50 g di mandorle tritate
20 g di farina di farro o farina 00
1 uovo
2 cucchiai di granella di mandorle
2 cucchiai di granella di pistacchi




PROCEDIMENTO:


Sbucciare le pere, metterle in un tegame con lo zucchero, l'acqua, il baccello di vaniglia, il succo di limone e cuocerle per 5 minuti. Spegnere il fuoco e farle raffreddare nello sciroppo.
Preparare la frolla in una ciotola capiente, setacciare la farina, aggiungere il burro ammorbidito, le mandorle, lo zucchero, l'uovo e un pizzico di sale. Impastare con le mani fino a renderlo omogeneo.
Stendere l'impasto con il matterello su una superficie di lavoro liscia e infarinata.
Imburrare uno stampo da crostata con il fondo removibile da 20/22 cm di diametro, rivestirlo con la frolla, eliminare la pasta in eccesso e conservare in frigorifero.
Preparare il ripieno: mettere il burro precedentemente ammorbidito a temperatura ambiente in una ciotola con l'uovo e lo zucchero. Montare a crema con una frusta , aggiungere la farina setacciata e le mandorle tritate, amalgamare il tutto.
Versare il ripieno nello stampo, aggiungere le pere ben scolate dal loro sciroppo e spolverizzarle con la granella di mandorle e la granella di pistacchi.
Cuocere la torta in forno preriscaldato a 180° c per 25/30 minuti o secondo il vostro forno: la torta deve essere leggermente dorata.
Sfornare, lasciare raffreddare e servire.


Note: Potete usare la planetaria per fare la frolla per evitare di maneggiarla troppo.
Affinché i piccioli delle pere non si anneriscano, prima di infornare la torta ricoprirli con dell' alluminio.
Io ho spolverizzato la torta con granella di mandorle e pistacchi.






domenica 5 aprile 2015

COLOMBA SENZA CANDITI

Buongiorno cari amici, dopo la bellissima esperienza del corso del pane, ho deciso di provare a fare la Colomba Pasquale senza canditi, una ricetta tratta dal libro "Soffice soffice" della  bravissima blogger Morena Roana del blog http://www.mentaecioccolato.com/. Si tratta di un libro bellissimo, ricco di ricette fantastiche una più bella dell'altra e spiegate passo a passo, con tutti i consigli per realizzarle alla perfezione! Morena, grazie alle tue spiegazioni così chiare e precise  sono riuscita a realizzare questa Splendida  Colomba! Sono veramente felice, per me è un grande traguardo, un po è merito di alcune amiche blogger che mi hanno sempre incoraggiato in questo splendido mondo dei lievitati!
Grazie di cuore, ragazze, siete delle vere amiche!
Scusate, sicuramente sono in ritardo per farvi i miei più sinceri auguri di Buona Pasqua, e felice Pasquetta a tutti!
Con affetto, Laura<3







INGREDIENTI:

Per il lievitino:
60 g di farina manitoba
30 ml d'acqua tiepida
6  g di lievito di birra fresco 

Per il primo impasto:
Lievitino
260 g di farina manitoba
100 g di burro morbido 
70  g di zucchero 
2 tuorli 
115 ml d'acqua(100+15)

Per il secondo impasto:
Primo impasto 
60 g di farina manitoba
10 g di miele di acacia
3  g di sale 
20 g di zucchero
2 tuorli 
20 g di burro fuso 
la buccia grattugiata di 2 arance biologiche la buccia grattugiata di 2 limoni biologici 
1 bacca di vaniglia bourbon

Per la glassa di copertura:
35 g di mandorle 
15 g di nocciole 
100 g di zucchero a velo 
albume qb
mandorle intere qb
zucchero in granella qb


PROCEDIMENTO:

Per ottimizzare i tempi Morena consiglia di seguire questi orari:

ore 19.00 preparare il lievitino.
Sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere la farina e impastare il tutto. Coprire con la pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio.







ore 21.00 circa procedere con il primo 
impasto.
Impastare il lievitino con i tuorli d'uovo 
fino a formare una crema.
Sciogliere lo zucchero nei 100 ml d'acqua.
Aggiungere alla crema l'acqua con lo zucchero, il burro morbido e la farina. Impastare bene fino ad incordatura e aggiungere poco per volta i 15 g d'acqua.
Ci vogliono circa 30 minuti o più in base alla farina che si usa.
Coprire e lasciare lievitare per un'ora, poi mettere in frigo per tutta la notte. 

Ore 8.00 togliere l'impasto dal frigorifero.

ore 9.00 procedere con il secondo impasto.
Aggiungere il primo impasto, la farina, il miele, il sale, lo zucchero, la vaniglia e la buccia grattugiata degli agrumi.
Impastare e portare ad incordatura, unire i tuorli leggermente sbattuti poco per volta
cercando di farli assorbire bene tra un'aggiunta e l'altra.
Aggiungere il burro fuso e freddo in 2-3 volte. Impastare bene a lungo fino ad ottenere una massa liscia e lucida e ben incordata.
Coprire con pellicola e lasciare lievitare per un'ora.





ore 10.30 circa formare la colomba.
Capovolgere delicatamente l'impasto sull'asse infarinato, fare due giri di pieghe a raggio e dividerlo in due parti. Con una formare un rotolo e metterlo nello stampo nella parte lunga; dividere l'altro pezzo in due in modo da formare le ali (vedi foto).
Mettere lo stampo in una leccarda per non doverlo spostare quando l'impasto sarà lievitato per evitare un crollo.
Coprire con la pellicola e lasciare lievitare fino a un centimetro dal bordo.












Preparare la glassa, in un mixer tritare le nocciole, le mandorle e lo zucchero. Aggiungere albume sufficiente fino a formare una crema morbida e metterla in una sac à poche.
Quando l'impasto sarà lievitato coprire bene con la crema, cospargere di mandorle a piacere, zucchero in granella e abbondante zucchero a velo. Infornare a forno statico a 180°c per 44/45 minuti; controllare la cottura con uno stecchino di legno: se esce asciutto la colomba è cotta.
Sfornare e lasciare raffreddare completamente, possibilmente a testa in giù infilzandola con due ferri da calza ed appoggiandoli su due supporti.
Servire la vostra colomba così semplicemente oppure con una crema chantilly!






Note: io ho messo la mia colomba a testa in giù su una gratella per dolci rialzata.
Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente e di prima qualità.
Io ho usato la planetaria.
Conservare la colomba avvolta nella carta di plastica trasparente apposita. 
Ho eseguito la ricetta passo passo.   


domenica 4 gennaio 2015

MINI PANETTONCINI AL CIOCCOLATO CON CREMA AL MASCARPONE

Buongiorno miei cari lettori, siamo già nel Nuovo Anno, auguro a tutti voi un meraviglioso 2015!
Questo è un dolce in monoporzione che ho preparato per il giorno di Natale. Siccome ho una vera passione per i dolci in miniatura ho pensato di realizzarli così per coccolare i miei ospiti!
Una pasta briosche profumata al limone con uvetta e cioccolato fondente, farcita con una crema al mascarpone. Un paradiso di sapori fantastico, una vera golosità, un vero peccato di gola per la felicità dei miei ospiti!
Una ricetta tratta da una rivista "Buon Appetito" del dicembre 1999.

Laura *_*




INGREDIENTI:

420 g di farina di farro
90 g di burro 
120 g di zucchero 
3 tuorli 
50 g di uva sultanina
25 g di cioccolato fondente a scaglie o gocce di cioccolato 
la buccia di un limone grattugiato non trattato
1/2 bicchiere di brandy
25 g di lievito di birra fresco
3 cucchiai di latte
100 ml di acqua

Per la crema al mascarpone:
250 g di mascarpone 
2 tuorli 
50 g di zucchero 

Inoltre:
1 albume 
2 cucchiai di zucchero 
20 g di burro e di farina per gli stampini

Per la decorazione:
qb di lamponi e mirtilli freschi 
zucchero a velo
mandorle a lamelle

Per cucinare:
stampini in alluminio usa e getta 





PROCEDIMENTO:

Per la pasta: 
fare ammorbidire l'uvetta con il brandy in una tazza. A parte sciogliere il lievito con l'acqua tiepida in una terrina.
Aggiungere 50 g di farina preso dal totale, mescolare bene con una forchetta e lasciare 
lievitare il composto per 30 minuti nel forno spento con la luce accesa.
Poi versare il composto in una impastatrice, 
aggiungere la farina rimasta, i tuorli, il burro molto morbido quasi fluido ma freddo, lo zucchero, il latte e il limone grattugiato.
Impastare per 5/7 minuti fino ad ottenere una pasta molto morbida ma elastica,liscia e compatta. Coprire con la pellicola trasparente e lasciare lievitare la pasta per circa 45 minuti. Poi aggiungere l'uvetta scolata dal brandy e il cioccolato a piccole scagliette nell'impasto lievitato.
Lavorare la pasta per qualche minuto.
Imburrare e infarinare leggermente gli stampini. Prendere un pezzo d'impasto di circa 50/60 g, appallottolarlo tra le mani e adagiatelo nello stampino. Preparare tutti gli stampini allo stesso modo. Lasciare lievitare la pasta nuovamente per 35/40 minuti. Infine sbattere l'albume in una tazza con lo zucchero.
Accendere il forno ventilato a 170°. Spennellare i panettoncini con il composto di albume e decorarli con le mandorle a lamelle. Infornare i panettoncini e cuocerli per 40 minuti, mantenendo la temperatura del forno a 170°. A me si sono cotti in 25 minuti, quindi controllate la cottura con uno stecchino di legno, se esce asciutto l'impasto è cotto, regolatevi secondo il vostro forno. Sfornateli e lasciare intiepidire.

Per la crema al mascarpone:
Sbattere i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare bianchi e spumosi, aggiungere il mascarpone e lavorare energicamente il composto con una spatola.
Tenere la crema in frigo fino al momento di usarla.
Una 1/2 ora prima di servire il dolce, ho farcito con la crema al mascarpone i panettoncini con una siringa da pasticcere con la bocchetta liscia.

Note: Mi raccomando controllate la cottura 
visto che i miei panettoncini si sono cotti dopo 25 minuti invece di 40 minuti, come prevedeva la ricetta originale.
Vi consiglio di prepararli il giorno prima e di conservarli in una sacchetto di plastica per mantenere la morbidezza.
La crema al mascarpone si può preparare il giorno prima e si conserva in frigorifero per 2/3 giorni.