domenica 17 aprile 2016

BOCCONCINI DI PANE CON ALICI, ORIGANO E POMODORI SECCHI

Buongiorno cari amici, oggi vi lascierò una deliziosa ricetta di questi deliziosi bocconcini di pane con alici, origano e pomodori secchi.
Mi sono piaciuti subito quando li ho visti su i quaderni di ALICE CUCINA, il bimestrale "Buono Come Il Pane". Una splendida rivista su come realizzare il pane, grissini, cracker e fraganti bontà da realizzare in casa, con i consigli dei più esperti panificatori.
Ho realizzato questi bocconcini per l'aperitivo del giorno di Pasqua e li ho farciti con una crema di tonno e pistacchi, una vera delizia che si sposa perfettamente con questi deliziosi bocconcini di pane , così deliziosamente morbidi, fragranti e profumati, una vera delizia anche  per i palati più raffinati!
Adesso seguitemi in cucina che andiamo a realizzare questa meraviglia!
Auguro a tutti voi uno splendido week-end!
Con affetto, Laura <3


INGREDIENTI:

300 gr di farina multicereali
200 gr di manitoba
60 gr di olio extravergine di oliva
20 gr di zucchero
7 gr di lievito di birra fresco
10 gr di sale
60 gr di pomodori secchi
300-325 ml di latte tiepido
1/2 cucchiaino di malto (o miele)
1 cucchiaio di origano 
8 acciughe dissalate(o sott'olio)

Vi servono inoltre
1 uovo
olio extravergine di oliva


PREPARAZIONE:

 Sciogliere il lievito nel latte tiepido con il miele e fare riposare per circa 10 minuti;
nel frattempo setacciare insieme le due farine e inserire tutto nella ciotola della planetaria.
Versare il latte, poco alla volta, e amalgamare. Unire lo zucchero , l'olio e il sale per ultimo,
lavorare ancora l'impasto fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Coprire con la pellicola trasparente e fare lievitare fino al raddoppio del volume iniziale.
Tritate grossolanamente i pomodori secchi e le acciughe. trascorso il tempo di lievitazione , sgonfiare l'impasto, unire il trito di pomodori e acciughe, profumare con l'origano e impastare energicamente .
Coprire e fare riposare per circa 15/20 minuti. A questo punto ricavare tante palline da (circa 30 gr l'una) e formate i panini.
Disporre in  una teglia da forno, leggermente unta, e spennellare con l'uovo sbattuto. Fare lievitare fino al raddoppio del volume iniziale.
Infornare a 180/190°C e fare cuocere per circa 15 minuti, fino a doratura. Sfornare e far raffreddare su di una gratella, e servire accompagnati da una crema di tonno e pistacchi.




Con questa ricetta partecipo a Panissimo#40, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,Sandra sono io Sandra  e Barbara, di Bread & Companatico Cakes and Co.

                 

                   CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI SABRINAINCUCINA "FESTEGGIA CON ME"




lunedì 4 aprile 2016

COLOMBA AL PISTACCHIO DI BRONTE A LIEVITAZIONE NATURALE



Fu Dino Villani, direttore pubblicitario della ditta milanese Motta, già celebre per i suoi panettoni natalizi, che negli anni trenta del 1900 per sfruttare gli stessi macchinari e la stessa pasta, ideò un dolce simile al panettone, ma destinato alle solennità della Pasqua. La ricetta poi venne ripresa da Angelo Vergani che nel 1944 fondò la Vergani srl, azienda di Milano che ancora oggi produce colombe.
Da allora la colomba pasquale si diffuse sulle tavole di tutti gli italiani, e anche ben oltre i confini dell'Italia. L'impasto originale, a base di farina, burro, uova, zucchero e buccia d'arancia candita, con una ricca glassatura alle mandorle, ha successivamente assunto varie forme e varianti.

Leggende sul dolce in Lombardia

Vi sono leggende che vorrebbero far risalire questo dolce pasquale in epoca longobarda, addirittura al re longobardo Alboino che durante l'assedio di Pavia (metà VI secolo) si vide offrire, in segno di pace, un pan dolce a forma di colomba. Un'altra leggenda vuole la colomba pasquale legata alla regina longobarda Teodolinda ed il santo abate irlandese San Colombano. La leggenda vuole che San Colombano al suo arrivo in città, attorno al 612 venisse ricevuto dai sovrani longobardi e invitato con i suoi monaci ad un sontuoso pranzo. Gli furono servite numerose vivande con molta selvaggina rosolata, ma Colombano ed i suoi, benché non fosse di venerdì, rifiutarono quelle carni troppo ricche servite in un periodo di penitenza quale quello quaresimale. La regina Teodolinda si offese non capendo, ma l'abate superò con diplomazia l'incresciosa situazione affermando che essi avrebbero consumato le carni solo dopo averle benedette. Colombano alzò la mano destra in segno di croce e le pietanze si trasformarono in candide colombe di pane, bianche come le loro tuniche monastiche. Il prodigio colpì molto la regina che comprese la santità dell'abate e decise di donare il territorio di Bobbio dove nacque l'Abbazia di San Colombano. La colomba bianca è anche il simbolo iconografico del Santo ed è sempre raffigurata sulla sua spalla. 
Fonte: Wikipedia

Finalmente, cari amici, dopo qualche intoppo sono riuscita a far spiccare il volo alla mia colomba. Realizzarla è stata una vera avventura tra tutti i vari impegni e il pranzo di pasqua molto impegnativo e soprattutto per qualche intoppo nella prima fase. Dovete sapere che io amo profondamente complicarmi la vita, se no che senso ha... le cose più sono difficili e più mi attirano, non so perchè ma è sempre stato così per me! Scusate se pubblico solo oggi la mia colomba, ma non potevo archiviarla senza condividerla con tutti voi carissimi lettori!
E voi cosa ne pensate? vi piace la mia colomba? 
Auguro a tutti voi una splendida settimana!
Con affetto, Laura <3



INGREDIENTI PER UNA COLOMBA DA 750 GR:


Per il primo impasto:
150 gr di lievito madre
260 gr di farina manitoba per grandi lievitati
103 gr di burro morbido
70 gr di zucchero
2 tuorli 
100 gr di acqua + 15 gr

di riserva


Per il secondo impasto:
il primo impasto
60 gr di farina manitoba
3 gr di sale
20 gr di zucchero
2 tuorli
30 gr di crema di pistacchi di bronte
20 gr di burro fuso freddo


Mix di aromi:
10 gr di miele di acacia
2 arance biologiche
2 limoni biologici
1 bacca di vaniglia bourbon


Per la glassa di copertura:
35 gr di mandorle
15 gr di nocciole
10 gr di pistacchi
100 gr di zucchero a velo
albume qb
mandorle intere
pistacchi sbricciolati
zucchero in granella


PROCEDIMENTO:

Per prima cosa, fare i tre rinfreschi previsti il giorno del prima impasto.

1 rinfresco: ore 8.00
100 gr di pasta madre
100 gr di farina (la stessa usata per la colomba)
45 gr di acqua
Formare un panetto liscio e metterlo a lievitare in una ciotola coperto con una pellicola bucherellata a 28° nel forno spento con la luce accesa.

2 rinfresco: ore 12.00
100 gr di lievito madre
150 gr di farina
75 gr di acqua
Formare un panetto e metterlo a lievitare a lievitare a 28.

3 rinfresco: ore 16.00
100 gr di lievito madre
100 gr di farina
45 gr di acqua
Formate un panetto e mettetelo a lievitare a 28°; quando si inizierà il primo impasto dovrà essere più che raddopiato

Preparare tutti gli ingredienti e metterli in frigo, per evitare di scaldare l'impasto ad eccezione della farina e del burro.


1° Impasto: ore 20.00
Sciogliere lo zucchero in 100 gr d'acqua e metterlo in frigo.
Spezzare  nella ciotola della planetaria il LM, unire i tuorli e con la frusta K lavorare fino a farlo sciogliere: ci vorrano circa 10 minuti.
Aggiungere alla crema l'acqua con lo zucchero, lavorare per 30 secondi e aggiungere tutta la farina .
Impastare fino a portare ad incordatura.
Quando sentite che la macchina fa fatica, togliere il gancio a foglia ed inserire quello ad uncino.
Aggiungere poco per volta l'acqua rimasta.
Cercare di non perdere l'incordatura e fare le aggiunte solo quando la precedente sarà assorbita.
Finita l'acqua passare al burro, sempre poco per volta senza avere fretta!
Alla fine fare la prova del velo: prendere un pezzo d'impasto e cercare di aprirlo per vedere se forma il velo,  cercando di non strappare la maglia glutinica.
Coprire con la pellicola e mettere a lievitare a 28°C : ci vorranno circa 12 ore. Tutto dipende dalla forza del vostro lievito e da come avete lavorato l'impasto. 
Quando l'impasto sarà pronto, cioè quando sarà triplicato(non prima!), sgonfiarlo leggermente e metterlo in frigo per 30 minuti.


2°Impasto
Anche per il secondo impasto pesare tutti gli ingredienti e mettere tutto in frigo, tranne il burro e la farina. Mettere in frigo anche la ciottola, la foglia e il gancio a uncino.(io in frezeer)
Aggiungere il primo impasto, la farina, lo zucchero e dopo 2 minuti il mix aromatico. Impastare a bassa velocità per 15 minuti e portare ad incordatura. Aggiungere il sale e poco per volta i tuorli leggermente sbattuti, cercando di farli assorbire bene tra un'aggiunta e l'altra.
Aggiungere il burro fuso e freddo in 2-3 volte. L'impasto dovrà essere morbido ma non eccessivamente. Non perdere l'incordatura! A questo punto inserire la crema di pistacchi al posto dei canditi come vuole la tradizione. Incorporare il tutto molto delicatamente giusto il tempo per incorporare la crema, per non rischiare di avere la rottura della maglia glutinica.
Coprire l'impasto con la pellicola e lasciare lievitare per 1 ora.
Capovolgere delicatamente l'impasto sull'asse leggermente infarinato, fare due giri di pieghe a raggio e dividerlo in due parti.
Con una formare un rotolo e metterlo nello stampo per formare il corpo; dividere l'altro pezzo in due per formare le ali (vedi foto).
Mettere lo stampo in una leccarda per non doverlo spostare quando l'impasto sarà lievitato per evitare il crollo.
Coprire con la pellicola e lasciare lievitare fino ad un centimetro dal bordo. (ci sono volute circa 7 ore).
Preparare la glassa, in un mix tritare e inserire le nocciole, le mandorle e i pistacchi; unire lo zucchero,aggiungere albume sufficente fino a formare una crema morbida e metterla in una sac à poche.
Quando l'impasto sarà lievitato coprire bene con la crema, decorare con le mandorle e i pistacchi, zucchero in granella e abbondante zucchero a velo.
Cuocere in forno caldo statico preriscaldato a 180° per 45/50 minuti o secondo il vostro forno.
Controllare la cottura con uno stecchino di legno: se esce asciutto la colomba è cotta.
Sfornare e lasciare raffreddare la colomba a testa in giù infilzandola con uno spillone apposito su due supporti per 12 h.
Una volta che la colomba si è raffreddata, confezionarla con un sacchetto in polipropilene(sono fatti apposta per far uscire l'umidità e non fanno entrare muffe e batteri). Spruzzare dell'alcool a 95° all'interno del sacchetto e inserire la colomba: in questo modo si conserva fino a 60 giorni.
















Note: Prima di realizzare la colomba leggere bene la ricetta che volete realizzare per non avere problemi durante la lavorazione.
Comprare tutto quello che vi serve per la sua realizzazione.
Preparare tutti gli ingredienti in anticipo e metterli in frigo, tranne la farina e il burro.
Il mix aromatico si prepara la sera del primo impasto: unire il miele con la scorza degli agrumi e i semi di una bacca di valiglia, mescolare il tutto, inserire in un baratolino chiuso e lasciare in frigo.
Mi raccomando usate solo agrumi di origine biologica, io anche il miele.
Gli ingredienti  devono essere di prima qualità, ne guadagna il risultato del prodotto finale.
Il burro deve essere di panna centrifugata (meglio usare il burro bavarese), per il primo impasto va tenuto fuori dal frigo per farlo ammorbidire, per il secondo va sciolto in microonde, lasciato raffreddare a temperatura ambiente e aggiunto all'impasto in 2 -3 volte.
La farina deve essere di qualità, usare una farina per grandi lievitati come la manitoba (una buona deve essere 400 W) o una farina tecnica per colombe, panettoni, veneziane ecc.
Come camera di lievitazione ho usato il forno spento con la luce accesa. Fare attenzione: monitorare la temperatura del forno con un termometro da cucina almeno per mezz'ora, deve essere costante e pari a 28°. Lo ribadisco perchè ho avuto un problema proprio nella prima fase di lievitazione.
Mi sono accorta che il mio impasto non lievitava in piena notte e dopo tutta la notte era rimasto lì. Si era formata come una pellicola e ho capito che c'era qualcosa che non andava: la temperatura del forno era troppo alta. Ho monitorato con un termometro e in effetti era sui 33° C. Mi sono ricordata che questo intoppo è successo al corso sul panettone per uno dei quattro impasti preparati e il maestro ci ha spiegato che poteva succedere: niente è infallibile.
Ho tirato fuori il mio impasto e le ho dato una serie di pieghe, l'ho pirlato e l'ho rimesso a lievitare. Stavolta ho monitorato l'impasto per 1 ora con un termometro, ho inserito la leccarda del forno tra l'impasto e la lampadina così il calore rimaneva costante sui 28°.
Finalmente ho visto il mio impasto crescere e così ho capito che si cresce e si impara sempre dai propri errori, buttare via tutto senza tentare non è nelle mie corde.
Mai disperare, bisogna analizzare il problema e cercare sempre una soluzione.
Per fare questa colomba ho impiegato 34 ore invece delle 24, ma avendo avuto un problema nella prima fase di lievitazione e del tutto normale.
Ho usato il mio lievito in coltura in acqua.

  
Con questa ricetta partecipo a Panissimo#40, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, di Bread & Companatico Cakes and Co.

                CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI SABRINAINCUCINA "FESTEGGIA CON ME"











venerdì 18 marzo 2016

TORTA DI MELE AL PROFUMO DI STRUDEL

Non so perché ma mi sono ritrovata a seguire il mio istinto:volevo fare una torta di mele, la mia torta di mele, il mio confort food per eccellenza perché quando penso a lei... La mia mente corre lontano alla mia meravigliosa nonna ,che con le sue manine d'oro sapeva fare ogni cosa... La torta di mele era e rimarrà sempre un ricordo legato a lei, perché come sapeva farla lei non la sapeva fare nessuno! Quel profumo meraviglioso che usciva dalla sua cucina lo sento ancora che mi avvolge come un tenero abbraccio.Il suo sorriso quando mi diceva " Lauretta la tua torta del cuore ti aspetta" allora io lasciavo tutto e correvo tra le sue braccia e mi sentivo la bambina più fortunata del mondo!
Insieme sedute una difronte all'altra a sorseggiare un tè con una golosissima  fetta di torta di mela.
Un momento magico, quella complicità che unisce nonna e nipote una sensazione bellissima e irripetibile!
Attraverso questi bellissimi ricordi ho realizzato questa deliziosa torta di mele al profumo di strudel... Mele, cannella e yogurt, un trinomio perfetto di bontà e profumi dalla golositá sublime!
Sono sicura che ti sarebbe piaciuta, cara nonna,questa é sicuramente una torta che ricorda molto la tua, una torta che racchiude in sè tutto il mio amore per te, i profumi di casa e bellissimi ricordi d'infanzia! Questa torta la dedico a te ,che sei stata la persona più importante della mia vita!
Con affetto, Laura <3





INGREDIENTI:

300 gr di farina multicereali bio(Molino Grassi)
250 gr di yogurt alla mela e cannella bio (fattoria scaldasole)
4 uova intere a temperatura ambiente
180 gr di zucchero + 2 cucchiai da tenere da parte
Un cucchiaino da thè di cannella + 1 da tenere da parte
4 mele golden delicius medie
120 ml di olio di girasole o mais
1 bustina di lievito per dolci
Un pizzico di sale
La scorza grattugiata  e il succo di un'arancia bio 


PROCEDIMENTO:

Sbucciare le mele e privarle del torsolo; tagliarle a fettine non troppo sottili, metterle in un contenitore capiente, irrorarle con il succo d'arancia e tenere da parte. 
In una planetaria o con le fruste elettriche, montare le uova intere con un pizzico di sale e lo zucchero, fino a farle diventare bianche e spumose.
Sempre montando inserire l'olio a filo, lo yogurt e la scorza d' arancia.
Setacciare 2 volte la farina miscelata al lievito e al cucchiaino di cannella, inserirla in tre volte a pioggia e mescolare
con una spatola dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Imburrare e infarinare uno stampo da 24 cm e versare la massa montata.
Prendere le fettine di mela e disporle a raggiera sulla torta, partendo dall'esterno e arrivando fino al centro della torta. Spolverizzare la torta con due cucchiai di zucchero miscelato al cucchiaino di cannella tenuto da parte.
Infornare a forno caldo ventilato a 180°C per 75 minuti o secondo il vostro forno. Fate sempre la prova cottura con uno stecchino di legno: se esce asciutto la torta è cotta.
Sfornare la torta quando è fredda, e spolverizzare di zucchero a velo.



Note: Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente.
Scusate, non ho potuto effetuare il taglio della fetta, perchè avevo ospiti a cena e non mi sembrava corretto nei loro confronti.





martedì 1 marzo 2016

PANE CON GERME DI GRANO A LIEVITAZIONE NATURALE

Vi ricordate che vi ho detto che ho sperimentato diverse ricette con il lievito madre, perché sono alla ricerca del pane perfetto che non sa di acidità? So che il pane con il LM  ha un gusto particolare, diverso dal pane con la biga che io adoro in modo particolare, diciamo pure che ormai lo faccio ad occhi chiusi e sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti. Adesso devo migliorare il mio pane con il lievito madre, il mio LM che è in coltura in acqua. Mi è stato regalato dal mio maestro pasticcere Marco Avidano, con il quale ha tenuto il corso sui lievitati da colazione e il corso sul panettone che ho seguito. In quest'ultima occasione ho ricevuto in dono un pezzetto di LM con le istruzioni per mantenerlo e rinfrescarlo. Io li ho provati tutti e due, sia quello solido che quello in acqua, e devo dire  che preferisco quello in acqua, anche se ha più bisogno di cure, perché il pane poi non ha quel sapore di lievito leggermente acido. Il mio maestro lo denomina "lievito dolce" perché, essendo in acqua, perde la sua acidità. Per me è sempre una grande emozione mettere le mani in pasta, mi gratifica e mi rende felice. Questa è una ricetta di Michela De Filio del blog menta e rosmarino, un blog bellissimo ricco di ricette meravigliose. Io ho sperimentato tantissime sue ricette e devo dire che sono rimasta molto soddisfatta dai risultati ottenuti, quindi per me è un blog affidabile al 100%. Se non la conoscete vi consiglio di visitare il suo bellissimo blog, sono sicura che rimarette affascinati dalle sue meravigliose creazioni.
Per realizzare questo fantastico pane ho utilizzato della farina manitoba  e farina montana  della Molino Grassi, una farina biologica Canadese con segale e farro spelta, un mix perfetto di cereali che appartengono da sempre al'agricoltura di montagna. Il farro spelta, nato sul mar Caspio 7.000 anni fa, e la segale, uniti al grano che nasce nelle grandi praterie canadesi, contribuiscono a dare un gusto unico ai prodotti da forno come: Pane, pizza e focaccie, e dolci.
Io ho dimezzato la dose rispetto alla ricetta originale qui.
Vediamo che cosa ho utilizzato io per realizzare questo meraviglioso pane.
Auguro a tutti una splendida settimana!
Con affetto, Laura ^_^





INGREDIENTI:

500 gr di farina manitoba bio
250 gr di farina Montana Bio
550 gr di acqua tiepida 
20 gr di sale 
30 gr di germe di grano 
240 gr di lievito madre rinfrescato e al raddoppio   


PROCEDIMENTO:

In una planetaria con la frusta k sciogliere il lievito madre con una parte  di acqua. Togliere la frusta k e inserire quella ad uncino.
Aggiungere le due farina, il germe di grano e un'altra parte d'acqua. Impastare a velocità moderata, aggiungendo la restante acqua poco per volta, fino ad incordatura dell'impasto.
Aggiungere il sale e lasciare assorbire fino a che l'impasto non si stacca dalle pareti della planetaria.
Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro e fare una serie di pieghe a libro e poi circolari.
Pirlare l'impasto, mettere in una ciotola precedentemente oliata, coprire con la pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio.
A lievitazione avvenuta (ci vorranno circa 4/5 ore)suddividere l'impasto in tre parti e formare tre pagnotte.
Foderare una leccarda con carta forno, spolverizzare di semola e poggiare le tre pagnotte, coprire con la pellicola e lasciare riposare ancora 1 ora. 
Accendere  il forno a 240°C in funzione statica, inserire una teglietta con del ghiaccio, intagliare con una lametta le pagnotte e infornare. 
Dopo 15 minuti, abbassare la temperatura a 200° C fino a cottura.
Sfornare e lasciare raffreddare il pane prima di tagliarlo.
Questo è il risultato che volevo ottenere, un pane delizioso con la crosta leggemente croccante,un sapore fantastico che ricorda il pane che facevano le nostre nonne!  










Con questa ricetta partecipo a Panissimo#39, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, Bread & Companaticoquesto mese ospitata nel blog Un Condominio in cucina





mercoledì 24 febbraio 2016

TARTE CON PERE CARAMELLATE E GANACHE AL CIOCCOLATO

Oggi 23 febbraio 2016 il mio blog compie due anni, non ci posso credere, due anni sono tanti. Tutto questo è stato possibile solo grazie al vostro affetto, non vi ringrazierò mai abbastanza  per aver permesso che il mio amato blog crescesse e io con lui. Ho imparato tantissime cose in questi due anni, ma il merito non è solo dei corsi che ho frequentato ma di tutti voi, dei vostri consigli, la vostra esperienza, la passione e l'amore che avete saputo trasmettermi. Alcune di voi hanno risvegliato in me la passione per la panificazione ed io le ringrazio per questo, mi hanno fatto scoprire un mondo meraviglioso che amo profondamente, la gioia che provo a mettere le mani in pasta è unica e magica !  Con alcune di voi sono nate delle bellissime amicizie ed io sono molto felice per questo!
Tra tutte le torte che ho da pubblicare, ho scelto questa deliziosa tarte con pere caramellate e ganache al cioccolato, nata così per caso. L'intenzione era quella di fare una frolla con pere e cioccolato ma poi ho cambiato idea mentre facevo la frolla, era tutto nella mia mente...mi stuzzicava l'idea di cambiare la mia versione iniziale e così è venuta fuori lei, creata dalla mia fantasia ... Credo che le cose che nascono così per caso siano le migliori, infatti non mi sbagliavo! Una frolla friabile che si scioglie in bocca, le pere  caramellate con il miele e per finire una ganache al cioccolato fondente per esaltare la loro bontà.  Questa tarte è piaciuta a tutti, spero piaccia anche a voi miei cari amici, perché l'ho scelta per festeggiare con tutti voi il mio compliblog, due splendidi anni dove mi avete regalato grandi emozioni, ma sopratutto mi sono sentita circondata dal vostro affetto, che per me ha un grande significato. Siete meravigliosi... grazie di cuore !!!

Con affetto, Laura <3




INGREDIENTI:

Per la frolla: 360 gr di farina per crostate e biscotti con lievito
1 uovo intero
190 gr di burro morbido a temperatura ambiente
140 di zucchero a velo
50 gr di mandorle
20 gr di granella di pistacchi di Bronte


Per le pere caramellate:
4 pere Williams
100 gr di miele d'acacia


Per la ganache al cioccolato fondente:
200 ml di panna di soia 
200 gr di cioccolato fondente da copertura
2 cucchiai di sciroppo d'acero



PROCEDIMENTO:

In una planetaria con la frusta k introducerre gli ingredienti per la frolla come segue:
burro morbido, zucchero a velo, mandorle tritate, l'uovo e 90 gr di farina setacciata.
Lavorate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
Incorporare per ultima la farina rimasta setacciandola.
Formare un panetto e disporlo su un foglio di carta forno e stenderlo con il matterello fino a 1 cm di spessore.
Conservare nel freezer per 30 minuti.
Preriscaldare il forno ventilato a 160 °C.
Imburrare le pareti e il fondo di uno stampo da crostata da 23 cm.
Appena il composto di mandorle si sarà indurito, toglierlo dal freezer e rivestire lo stampo.
Lasciare riposare in frigo per 30 minuti, poi cuocere in forno per 20 minuti, sfornare e lasciare raffreddare bene.
Sbucciare le pere, tagliarle in quarti, eliminare il torsolo e tagliarle a spicchi grossi.
Scaldare il miele in una padella antiaderente, incorporare le pere e cuocerle per 3/5 minuti, mescolando fino a caramellarle.
Togliere dal fuoco e tenere da parte.
Mettere in un tegame la panna e farla bollire per qualche minuto , dopodiché spegnere il fuoco.
Spezzettare in modo grossolano il cioccolato e metterlo in una ciotola; unire la panna bollente e mescolare fino a fonderlo. 
Aggiungere lo sciroppo d'acero, amalgamare e lasciate raffreddare.
Sulla frolla fredda, inserire le fette di pera a raggiera e versare la ganache sulle pere livellandola.
Decorare la tarte con granella di pistacchi di Bronte. 
Lasciare riposare la tarte almeno un'ora prima di servire






martedì 16 febbraio 2016

INTRECCIO D'AMORE BLACK & WHITE " VALENTINE'S DAY"

Carissimi amici e cari lettori,  per festeggiare San Valentino ho voluto creare due cuori  intrecciati di frolla: una aromatizzata all'arancia e l'altra al cioccolato, perfettamente in sintonia tra loro come i cuori di due innamorati! Di solito non amo queste feste, però devo dire che sono stata parecchio stimolata a creare qualcosa, tutti mi chiedevano "ma allora che cosa pubblichi per San Valentino?" 
Vi assicuro che mi sono lasciata prendere dalle emozioni...nel bar pasticceria, dove vado a prendere il caffe tutte le mattine, avevano creato dei graziosi cuoricini farciti con la nutella e alla crema di pistacchio, delle tortine fantastiche ricoperte di glassa rosa con la scritta "ti amo". Vi assicuro che non è facile resistere a certe tentazioni...assaggiando uno di questi biscottini sono stata rapita, ho provato una grande emozione, una frolla friabile abbinata alla crema di nutella... una vera esplosione di sapori! Parte da lì la mia idea di creare questi graziosi biscotti intrecciati...la semplicità in un biscotto a forma di cuore per festeggiare il mio amore! San Valentino lo festeggio tutto l'anno perchè l'amore si alimenta con i piccoli gesti quotidiani.
Vi auguro una splendida settimana!
Con affetto, Laura <3










INGREDIENTI:

Per la frolla aromatizzata all'arancia
300 gr di farina per frolla e biscotti con lievito
90  gr di zucchero 
150 gr di burro di panna centrifugata
1 uovo intero + 1 tuorlo
1 buccia  di un arancia gratuggiata
un pizzico di sale


Per la frolla al cioccolato:
270 gr di farina per frolla e biscotti con lievito 
30 gr di cacao amaro
90 gr di zucchero 
150 gr di burro di panna centrifugata
1 uovo intero + un tuorlo
un pizzico di sale

Per la crostatina a forma di cuore:
Pasta frolla aromatizzata all'arancia
confettura di more di rovo 



PROCEDIMENTO:

In una planetaria con la frusta k, introducete gli ingredienti in questa sequenza: farina, zucchero, burro, un pizzico di sale, 1 uovo intero, il tuorlo, la buccia dell'arancia.
Impastate fino a che l'impasto si stacca dalle pareti avvolgendosi nella frusta.
Spegnete la macchina, prendete l'impasto e schiacciarlo su un foglio di carta da forno e chiudetelo a pacchetto prima di riporlo in frigo. Deve riposare almeno 30 minuti.
Questa operazione può essere eseguita anche a mano, ma se non avete manualità meglio evitare per non suriscaldare il prodotto.
Preparate la frolla aromatizzata all'arancia e poi quella al cioccolato, per evitare di continuare a lavare il contenitore della planetaria.
Quando preparate la frolla al cioccolato miscelate la farina con il cacao e procedete come per la prima frolla.
Trascorso il tempo di riposo in frigo, la frolla va lavorata per qualche minuto su un piano di lavoro spolverizzato di farina  per renderla plastica.
Stendete la frolla dello spessore di 1 cm e ritagliate due cuori con uno stampo un pò grandino, poi pogiateli su un vassoio rivestito di carta forno e poneteli in frigo. Proseguite a creare i biscottini piu piccoli e ponete anche questi in frigo. Imburrate uno stampino da torta a forma di cuore e rivestite con la frolla, buccherellate con una forchetta il fondo, versate due cucchiaini di confettura di more di rovo e decorate con un biscottino a forma di cuore.
Unite i due cuori grandi con un pennello imbevuto di albume e successivamente quelli piu piccoli allo stesso modo. 
Preriscaldate il forno ventilato a 180 °C, rivestite le teglie da forno e ponete i biscottini tenuti in frigo.
Cuocete in forno per 7/10 minuti i due cuoricini intrecciati più grandi, per 5/6 minuti quelli più piccoli e la crostatina per 15 minuti (deve risultare dorata). 
Sfornare e lasciare raffreddare su di una gratella.

NOTE: tutti gli ingredienti devono essere freddi da frigo





venerdì 5 febbraio 2016

BRIOCHES AL FARRO A LIEVITAZIONE NATURALE

Buongiorno cari amici e cari lettori, oggi vi delizierò con una ricetta di un dolce lievitato da colazione sano ed equilibrato. Per la sua realizzazione ho usato ingredienti di prima qualità perché bisogna sempre pensare che, per tenere sano il nostro corpo, dobbiamo nutrirci in modo adeguato ed equilibrato, introducendo degli alimenti che siano in grado di soddisfare i nostri fabbisogni. Con la vita frenetica che conduciamo, a volte non è facile riuscire a fare la spesa leggendo tutte l'etichette dei prodotti che acquistiamo, ma è una buona abitudine per evitare di comprare prodotti che contengono conservanti che possono scatenare delle vere allergie e intolleranze nel nostro organismo. In tutti i corsi che ho frequentato, i docenti enfatizzavano l'uso di prodotti di prima qualità per ottenere un ottimo prodotto finale. Pensate che io faccio veramente fatica a mangiare qualsiasi prodotto confezionato (biscotti, brioches ecc), li confronto sempre con quello realizzo con le mie mani e vi assicuro che non è la stessa cosa. La mia passione per i lievitati ormai credo che sia evidente, di questo si è accorto anche il mio maestro Marco Avidano, docente di pasticceria sui "Lievitati da colazione" e il "Corso sul Panettone". Credo che sia bello insegnare a persone con una passione che li accomuna, rende il compito più facile al docente e si viene a creare una sintonia  di gruppo dove tutto diventa semplice anche nelle realizzazioni di ricette difficili.
Ricordatevi sempre che realizzare qualsiasi cosa con passione e amore è gratificante e ci rende più felici! 
Auguro a tutti voi una dolce notte e una splendida settimana!
Con affetto, Laura <3






INGREDIENTI:


300 gr di Manitoba
200 gr di farina di Farro
150 gr di lievito madre o 12,5 gr di lievito di birra fresco
90 gr di zucchero semolato
7,5 gr  di miele d'acacia
75 g di latte intero
150 gr di uova intere
150 gr di burro
9 gr di sale




PROCEDIMENTO:

Nella planetaria con la frusta k sciogliete il lievito madre con il latte tiepido.
Unite le farine miscelate e setacciate, iniziate ad impastare a velocità moderata per 5 minuti.
Sostituite la frusta con quella a gancio. Inserite lo zucchero, il miele e le uova leggermente sbattute.
Impastate fino ad ottenere una buona maglia glutinica, a questo punto aggiungete il burro morbido in due volte e il sale.  Ad impasto incordato, spegnete la macchina. Ungete con un pochino di olio di semi  un contenitore capiente e mettete l'impasto a lievitare fino al raddoppio. Ci vorranno circa 4 ore se utilizzate come me il LM; se invece optate per il lievito di birra fresco ci vorranno circa un paio d'ore.
A lievitazione avvenuta capovolgete l'impasto e porzionatelo in pezzi da 60 gr l'uno. A questo punto decidete le forme che gradite maggiormente(rotonde,a forma di chiocciola,...)
Date una forma rotonda alle prime, mentre per le chioccioline fate dei rotolini dello spessore di 1/2 cm lasciando le estremità più sottili. Arrotolate per fare le chioccioline, mettendo la parte finale sotto per evitare che in lievitazione si aprano.
Foderate le placche con della carta forno e disponete le brioches ben distanziate tra loro. Coprite con della pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio per circa 2 ore.
Spennellate le brioches con un uovo e 1 cucchiaio di panna. 
Cuocete a forno caldo ventilato a 180 °C per 15/18 minuti o secondo il vostro forno.
Sfornate e lasciate raffreddare su di una gratella.
Vi assicuro che queste brioches sono ottime sia come colazione che come merenda.